Come spiegare festa delle donne ai bambini

spiegare festa delle donne ai bambini

L’8 marzo di ogni anno si celebra nel mondo la Giornata Internazionale della donna. In questa occasione i bambini di tutte le scuole sono coinvolti nella realizzazione di pensierini e lavoretti dedicati. Ma qual è il significato di questa celebrazione? Come spiegare festa delle donne ai bambini affinché possano comprendere il perché di questa giornata speciale? Ecco che con qualche suggerimento le spiegazioni saranno più semplici.

Festa delle donne

Rametti di mimosa omaggiati alle donne in negozi e ristoranti, fiori regalati da mariti, partner e papà affettuosi a donne, mogli e figlie, lavoretti realizzati a scuola per l’8 marzo.

Insomma, a cosa servono tutti questi segni? Qual è il significato di questa festa? Spiegare la festa delle donne ai bambini potrebbe risultare complicato, soprattutto se i bimbi sono ancora piccoli.

Tuttavia, i bambini sono spesso molto più attenti di noi e anche molto curiosi. In questa occasione potrebbero essere proprio loro a farvi delle domande.

Dunque, se vi state chiedendo come spiegare la festa delle donne ai bambini, ecco qualche suggerimento su come organizzare il discorso.

Pochi punti, ma chiari e precisi e come sempre spiegati con parole semplici.

Diritti delle donne

Per iniziare potreste spiegare ai bambini che molti anni fa le donne non avevano gli stessi diritti degli uomini.

Le donne, un tempo, non erano considerate come gli uomini, non potevano lavorare, non potevano seguire desideri e sogni propri, molte donne non potevano andare a scuola. Dovevano solo sposarsi e occuparsi dei propri bambini e di tutta la famiglia.

Nel lontano ‘700, quando sono nate le prime fabbriche anche le donne iniziarono a lavorare. Lavoravano i tessuti nelle industrie tessili. Si chiamavano operaie.

Queste donne, nonostante svolgessero lavori molto duri ed erano costrette a fare turni lunghissimi e faticosi, non erano pagate quanto gli uomini.

Le donne, in passato, non potevano fare molto di più, tra cui votare.

Movimenti femminili

A causa di queste mancanze di diritti le donne non erano contente e si unirono in movimenti femminili. I primi nacquero negli Stati Uniti, poi in Europa e in Italia.

Le donne si univano in associazioni e rivendicavano il diritto di voto, ma anche di essere trattate con uguale dignità sul lavoro degli uomini.

Chiedevano orari accettabili e non turni massacranti, di essere retribuite in modo giusto e adeguato e di poter studiare come gli uomini.

8 marzo 1908

A questo punto si deve far riferimento a quanto accadde in un’industria tessile di New York nel 1908.

Le donne che lavoravano nell’industria di New York avevano deciso di scioperare come protesta per le condizioni in cui erano costrette a lavorare.

Il loro datore di lavoro, per fermare lo sciopero e per costringerle a tornare al lavoro, bloccò tutte le porte della fabbrica. Le donne rimasero così “imprigionate” all’interno della fabbrica. Nel giorno dell’8 marzo 1908 nella fabbrica si diffuse un incendio e circa 130 operaie morirono tra le fiamme.

La loro morte dimostra che uomini (e tutta l’umanità) devono rispettare le donne che sono mamme di bambini e che lavorano per i loro bambini, mogli e figlie. Come noi mamme, anche quelle donne s’impegnavano per il bene della famiglia e dei propri bambini.

Agli occhi dei bambini quelle donne possono essere viste come le eroine dei loro cartoni, che fanno di tutto e usato tutto ciò che è in loro potere per “salvare” il mondo.

In questo caso, quelle donne eroine, volevano salvare tutte le donne dalla discriminazione, dalla mancanza di rispetto e diritto.

Giornata Internazionale

Per ricordare quanto successe quel giorno e per ricordare a tutti che le donne (mogli, figlie, mamme) devono essere rispettate e trattate bene, tanto quanto gli uomini, è stata così istituita la Giornata Internazionale delle Donne.

Questo è avvenuto grazie all’UNESCO parecchi anni dopo l’avvenimento del 1908, esattamente nel 1977.

Purtroppo, nonostante la festa si celebri in moltissime parti del mondo con doni di mimose, fiori o altri pensieri, la discriminazione della donna non è ancora stata spazzata via.

Ancora oggi, infatti, in moltissime parti del mondo le donne subiscono discriminazioni sociali (differenze), sono sfruttate sul lavoro e non hanno accesso all’istruzione.

Mimosa

Terminate quindi il discorso dicendo che la mimosa è stata scelta come simbolo della festa delle donne.

Questo fiore ricorda l’anima e l’essenza della donna: come tutte le donne la mimosa è un fiore delicato, bello, fragile, da trattare con cura.

Nel giorno dell’8 marzo si regala la mimosa a tutte le donne.

Qualità delle donne

Ricordate, infine, sempre a voi e alle vostre bambine (ma insegnatelo anche ai vostri bambini) che le donne possono essere mamme, mogli, figlie, ma sempre persone.

Hanno e devono avere progetti, ambizioni proprie.

Sono forti, passionali, eleganti, equilibrate e belle.

Possono essere una conquista per l’uomo, ma mai una sua proprietà.

Le donne sono sempre state e dovranno sempre essere speranza e futuro, con un valore aggiunto rispetto all’uomo: possono dare vita alla vita.

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