x

x

Cosa fare se il bambino è schizzinoso a tavola?

Molti bambini, a partire dai 2 anni fino ai 6 anni di età circa, attraversano una fase in cui diventano particolarmente esigenti per quanto riguarda il cibo, rifiutano alcuni alimenti, prediligono altri, spesso non finiscono di mangiare quello che c’è nel piatto e per i genitori diventa difficile gestire i loro pasti. Si tratta di uno stadio normale nel percorso di crescita che migliorerà con il tempo, gli psicologi lo chiamano “neofobia alimentare” e consiste nella paura di cibarsi di nuovi alimenti. Non allarmatevi di fronte a questa situazione, il vostro bimbo ha solo bisogno di un po’ di tempo per iniziare a mangiare e ad apprezzare cibi che non ha mai assaggiato prima.

Non preoccupatevi se a volte non finisce le sue porzioni a pranzo o a cena, ricordate che il suo stomaco è ancora molto piccolo e anche se vi sembra che mangi poco, in realtà si sta nutrendo a sufficienza. Un modo per stimolare maggiormente l’appetito è l’attività fisica, fategli fare delle passeggiate, portatelo al parco a giocare e vedrete come tornerà a casa con una fame da lupi. Ecco alcuni consigli su delle strategie da adottare quando un bambino è schizzinoso a tavola:

  • mantenete la calma, se il piccolo non vuole mangiare non agitatevi e non innervositevi per non peggiorare la situazione;
  • fate in modo che il momento del pasto sia piacevole, cercate di pranzare e di cenare a tavola tutti insieme se è possibile, sicuramente in un clima di armonia il bimbo mangerà più volentieri, create delle conversazioni per lui comprensibili, così che possa a suo modo partecipare e ogni tanto inviate a tavola qualche amichetto;
  • mangiate le stesse cose di vostro figlio, soprattutto se si tratta di un nuovo alimento, fate sembrare che vi piace davvero tanto e che lo divorate con gusto, i bambini imitano gli adulti e così facendo gli verrà voglia di gustare la pietanza come fate voi;
  • offrite il cibo con le mani, le esperienze sensoriali sono un aspetto importante per l’apprendimento dei bambini, lasciate che familiarizzi con un alimento che non conosce toccandolo e giocandoci con le mani, non importa se si sporca, lo stimolo di mangiarlo gli verrà naturalmente. Anche farvi aiutare nella preparazione di piatti può essere molto utile;
  • se entro mezz’ora non ha terminato di mangiare mettete via la pietanza, non costringetelo a finire, sarebbe del tutto controproducente;
  • elaborate una routine alimentare in base alla sua giornata, cercate di organizzarvi in maniera tale che oltre ai pasti principali, il piccolo faccia anche due o tre spuntini nel corso del giorno, magari tra un sonnellino e l’altro;
  • se rifiuta un cibo non offritegliene un altro che gradisce di più, sarebbe un errore perché il bimbo potrebbe approfittare della situazione e non volere null’altro che non sia la sua leccornia preferita, cercate piuttosto di invitarlo a mangiarne una porzione più piccola, ma senza insistere troppo;
  • non date snack poco prima dei pasti principali, per non rischiare che sia già sazio e che a pranzo o a cena non tocchi nulla, meglio abituarlo a mangiare ad intervalli regolari.

Se ci sono dei cibi che il vostro bimbo non riesce proprio a mandare giù, ma che sono molto nutrienti e di cui non può fare a meno, come ad esempio le verdure o i legumi, sperimentate nuove ricette e magari troverete il modo di fargli sembrare squisito un piatto di rape o di fagioli.

Scritto da Antonietta Zazzara
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

A che età bambini possono iniziare pallavolo

Classifica 5 falsi miti sull’allattamento al seno

Leggi anche