Quinta malattia: tutti i sintomi e le cure adatte

Quali sono i sintomi più comuni di adulti e bambini durante la quinta malattia? Esistono cure omeopatiche per la quinta malattia?

La quinta malattia è una delle malattie esantematiche tipiche dell’infanzia e, come suggerisce il nome, è stata la quinta malattia ad essere stata scoperta dopo morbillo, scarlattina, rosolia e quarta malattia. Nonostante la quinta malattia o eritema infettivo sia tipica dell’infanzia, essa può insorgere a qualsiasi età.

Normalmente si manifesta nei mesi caldi, a cavallo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, ed il suo intervallo o ciclo di comparsa varia dai 4 ai 7 anni. Come le altre malattie esantematiche, la quinta malattia è un’infezione virale, ma è considerata la più leggera, tanto che non comporta particolari cure né tantomeno crea, salvo rari e particolari casi, complicazioni.

Sintomi quinta malattia nei bambini

Le uniche complicazioni, sottolineiamo rarissime, si possono verificare in gravidanza o in caso di soggetti con patologie del sistema immunitario o particolari malattie del sangue. In caso di gravidanza è meglio che la donna incinta rimanga lontana dalla possibile infezione, poiché la quinta malattia potrebbe arrivare al feto causando aborto o morte del feto.

Guance rosse

Il più comune dei sintomi della quinta malattia è un evidente e caratteristico colore rosso sulle guance, molto simile a quello di due ipotetici schiaffi. Ecco perché la malattia si manifesta in questo modo. Il responsabile della quinta malattia è il Parvovirus B19, che venne identificato nel 1974 e che ha come obiettivo le cellule del midollo osseo che creano i globuli rossi.

I sintomi della quinta malattia nei bambini, non sono però dovuti al virus, bensì alla risposta del sistema immunitario una volta che il virus raggiunge e viene identificato dal corpo. Esso infatti inizia a produrre immunocomplessi, che vanno a depositarsi a livello di cute ed articolazioni. Ecco spiegato il perché la quinta malattia oltre al tipico rossore, spesso, provoca, soprattutto negli adulti, dolori alle articolazioni. La quinta malattia inizia con i sintomi tipici dell’influenza come mal di testa e febbre e si manifesta poi con l’eritema infettivo che inizia dalle guance per poi estendersi a tronco, braccia e gambe. Nel momento in cui la malattia si manifesta il bambino non è più contagioso e se ha le forze necessarie, potrebbe già fare ritorno a scuola.

Sintomi negli adulti

Negli adulti i sintomi della quinta malattia sono gli stessi dei bambini, quindi mal di testa febbre e poi comparsa dell’eritema infettivo su guance all’inizio e poi sulle altre parti del corpo. Negli adulti e negli adolescenti tuttavia possono verificarsi anche altri sintomi come gonfiore o dolore a mani, polsi, ginocchia o caviglie.

Sebbene la quinta malattia sia una malattia infettiva tipica dei bambini e dei ragazzi dai 5 ai 15 anni di età, gli adulti non sono esclusi dal rischio di contagio. Recenti studi hanno però evidenziato come il 60 % degli adulti, sebbene abbiano avuto la malattia non ricordano di averla avuta, a differenza invece si altre malattie come varicella o rosolia. Questo vuol dire che la quinta malattia tra tutte le malattie esantematiche è quella più leggera, che in molti casi ha fatto la sua comparsa in forma lieve e senza alcuna particolare manifestazione.

Cura per il prurito

La comparsa dell’eritema infettivo può provocare un prurito più o meno intenso, ed nei casi di particolare fastidio può essere necessario seguire una terapia a base di antistaminici. In caso invece di dolori articolari e febbre, il medico potrebbe prescrivere medicinali a base di paracetamolo, come Tachipirina, Efferalgan o Panadol.

Per quel che riguarda invece gli antistaminici i più comuni sono quelli a base di Oxatomide, come il Tinset, che normalmente vengono somministrati per via orale, con posologia stabilita dal medico in base all’età ed al peso corporeo del bambino.

Cure omeopatiche

Le cure omeopatiche per la quinta malattia potrebbero rivelarsi utili, anche utilizzate assieme alla medicina tradizionale. Tra le maggiori cure omeopatiche per la quinta malattia segnaliamo la pulsatilla, pianta conosciuta come anemone, utile per lenire le chiazze rosse ed il prurito dovuto alla comparsa dell’eritema infettivo. La belladonna può invece contribuire ad abbassare la febbre.

Ricordiamo infine che prima di seguire qualsiasi tipo di cura, sia essa appartenente alla medicina tradizionale che omeopatica, è necessario rivolgersi al proprio pediatra o medico, che stabilirà la terapia più opportuna e sicura, in base alle caratteristiche del soggetto. Infine, informiamo che non esiste un vaccino per la quinta malattia ed anche la prevenzione è di importanza relativa, poiché nel periodo di contagio del soggetto, la malattia ha sintomi molto simili a quelli influenzali e difficilmente la quinta malattia viene scoperta nel momento del suo massimo contagio, bensì al manifestarsi dei suoi sintomi, quando il contagio è ormai già scomparso. Al contrario il suo decorso implica particolare attenzione, soprattutto nei soggetti con patologie particolari o nelle donne in stato di gravidanza.

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