I bambini e i loro momenti giocosi educativi

Roma è una delle città più ricche di arte e cultura di tutto il mondo, spesso però la semplice vista dei monumenti annoia i bambini a cui non viene spiegata adeguatamente. Per invertire questo processo è nata l’associazione Mage (Momenti Artistici Giocosi Educativi), la quale organizza visite guidate esclusivamente per i bambini, con percorsi creati ad hoc al fine di divertire i più piccoli e, contemporaneamente, educarli.

Ideatrice di questa formula vincente è Titti Lepore; la sua associazione è composta da giovani archeologi, storici dell’arte e guide turistiche che mostrano anche una buona empatia con i bambini. All’inizio di ogni visita, al piccolo turista verrà consegnata una matita ed un piccolo dossier dove viene descritto l’itinerario e dove sono inseriti cruciverba e indovinelli. Il giro dura circa 90 minuti e ogni fanciullo corrisponderà 10 euro. La presenza dei genitori che li accompagnino è invece gratuita. L’associazione organizza spesso dei piccoli laboratori anche nelle scuole. Ed è proprio da queste iniziative che il “processo creativo” dovrebbe iniziare, e come ogni percorso formativo, proprio l’educazione alla storia ed all’arte dovrebbero essere considerate forme indiscusse di cultura.

Se poi con essa ci si aggiungesse il divertimento, il quadro sarebbe completato. Molti genitori oggi si lamentano che i figli, ad esempio, non vedranno mai insegnata loro la geografia, (poiché si vocifera da tempo che la materia non dovrà essere contemplata nei programmi scolastici), ma con questo tipo di realtà educativa e ludica ciò non accadrà mai e per il proprio piacere e la propria soddisfazione i più piccoli saranno sempre tenuti informati e gli verrà sempre insegnato qualcosa di nuovo per migliorare il loro panorama culturale. Per questo il Mage ci sembra un ottimo viatico per imparare cose nuove e soprattutto per migliorare la propria natura, che, solo se educata ed indirizzata al bene e a queste nozioni, potrà dirsi degna dei futuri adulti di domani.

I bambini dovrebbero conoscere l’ambiente in cui vivono e rendersi soggetti attivi della società che frequentano ed il Mage ci sembra un ottimo luogo per fare e consentirgli questo. In un mondo, come quello del 2000 dove i più piccoli non sanno nemmeno le note necessarie a crescere con coscienza. Così, il fatto di sapere da dove nasciamo, come lavoriamo, e cosa facciamo ci sembra più che adatto ad un bambino anche piccolissimo. Inoltre è bene che essi siano partecipi dell’importanza di certi concetti come l’ecosistema che sarà un buon modo per farli crescere abituati agli spazi verdi e aperti, i quali gli regaleranno, certamente una migliore qualità del tempo sfruttato per il gioco, tanto agognato e desiderato dai nostri piccini. In questo modo tutto risulterà più divertente ed adatto alla loro età che nel 2000 è ormai divenuto periodo difficile di crescita e consapevolezza. Domandiamoci quanti di loro sanno come lavori un contadino? In molto pochi, ed è per questo che tra le tante cose che andranno a sperimentare, forse riusciranno a conoscere anche i mestieri più umili, e ciò sarà di grande aiuto per loro.

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