Maternità 2020: cosa cambia il prossimo anno

Cosa cambierà il prossimo anno con l'approvazione della nuova legge di bilancio? Ecco tutti i punti

Essere donna al giorno d’oggi non è semplice, essere madre è ancora più difficile. Per chi aspetta un figlio è molto importante conoscere tutto quello che prevede la maternità 2020 .

Per le mamma lavoratrici, ogni anno lo Stato cerca di tutelarle nel migliore dei modi, valorizzando questa figura e garantendo delle agevolazioni per coincidere la famiglia con il mondo del lavoro, attraverso il cosiddetto congedo di maternità: quest’ultimo, permette alle donne che godono di un buono stato di salute di poter lavorare fino all’ultimo mese di gravidanza. Il congedo di maternità approvato con la Legge di Bilancio del 2019, sarà riconfermato di pari passo per il 2020.

Maternità 2020: tutti i dettagli

Con la legge di Bilancio del 2019, è stato approvato il nuovo congedo di maternità 2020, esso consente alle madri di assentarsi dall’ambito lavorativo per cinque mesi; nello specifico di assentarsi due mesi prima dell’evento del parto e tre mesi dopo lo stesso. Nei casi in cui, il lavoro di una donna, non corrisponda al cosiddetto “puerperio”, può essere prolungato dal DTL nel caso ci sia una certa incompatibilità tra mansione lavorativa della donna e la capacità fisica nell’espletare quella mansione lavorativa. Inoltre, ci sono casi in cui per diverse circostanze una donna non può usufruire del congedo di maternità: in questi casi, sarà il padre ad entrare in scena e ad usufruire del congedo di paternità. Non vengono esclusi dal novero, i casi di adozione e di affidamento di un singolo o di più minori, anche ai genitori di quest’ultimi spetta il congedo.

A chi spetta e la retribuzione

Il congedo di maternità prevede per le neo-mamme, un indennizzo pari all’ottanta percento di quella che è il compenso medio giornaliero, il quale viene conseguenzialmente calcolato sull’ultimo mese del lavoro prima del ritiro dal lavoro per maternità. Il congedo sarà pagato dal datore di lavoro in busta paga o dall’Istituto Nazione di Previdenza Sociale (INPS) quando si tratta di lavoratrici stagionali, agricole, disoccupate e tante altre categorie.

I requisiti per maternità 2020

Per usufruire del congedo di maternità è necessario , per ogni tipo di categoria, di godere di specifici requisiti:

  • dipendenti: per questa categoria è necessario avere un rapporto di lavoro in corso.
  • lavoratrici agricole: aver accumulato almeno cinquantuno giorni di lavoro agricolo in un anno solare.
  • disoccupate o sospese: per ottenere il congedo di maternità, esso deve avere inizio nei sessanta giorni dall’ultimo giorno in cui sono state esplicate le proprie mansioni lavorative. Discorso diverso è applicato per le donne che versano in uno stato di disoccupazione. Il congedo spetta se sono trascorsi centottanta giorni dall’ultimo giorno di lavoro e se sono stati maturati come contributi ventisei settimane.

Quando fare domanda

Il congedo di maternità è un diritto inalienabile, esso devo essere obbligatoriamente comunicato due mesi prima del parto; non oltre il periodo di un anno, altrimenti si potrebbe cadere nel rischio di non poter usufruire del congedo e perdere in automatico il diritto. La cosa più importante da fare , per poter usufruire del congedo, è inviare telematicamente “il certificato medico di gravidanza”, prima del periodo di congedo.L’ultimo passo, è comunicare entro trenta giorni dal parto, le generalità del nascituro e il giorno di nascita dello stesso.

Domanda congedo online INPS

Per tutte le lavoratrici che vogliono richiedere il congedo di maternità all’Inps, possono farlo attraverso tre diverse procedure:

  • Usufruendo del Numero Verde dell’INPS attivo dal Lunedì al Venerdì dalle otto del mattino alle venti, il Sabato dalle ore otto del mattino alle quattordici.
  • Collegandosi al sito del’INPS e registrarsi nella sezione dedicata al congedo di maternità.
  • Recandosi presso qualsiasi patronato o intermediari.
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