Cosa sapere sul prepuzio per curare l’igiene del neonato

Cosa c'è da sapere sul prepuzio per mantenere l'igiene del neonato

Il prepuzio consiste in una parte dell’organo sessuale maschile. In particolare, si fa riferimento alla piega cutanea che ricopre una parte del pene ovvero, almeno nella specie umana, la sua punta, detta glande. La piega in questione al momento della nascita risulta totalmente attaccata al glande, e così resta per tutta la durata dell’infanzia. Solo nel periodo successivo, ovvero quello della pubertà, essa si separa dalla punta del pene e si ritira. Le funzioni del prepuzio sono differenti.

Innanzitutto, esso rilascia -se viene stimolato- feromoni e lubrificanti, come lo smegma tipico della fase che precede l’eiaculazione. Esso svolge anche un importante ruolo di protezione. Innanzitutto, protegge i nervi del glande. Inoltre, difende il pene stesso da traumi e colpi, nonché dall’attacco di batteri e germi. Infine, una sua importante funzione riguarda la sfera sessuale in senso stretto. Il prepuzio permette di non provare dolore durante i rapporti sessuali e amplifica il piacere sessuale maschile, grazie alla sua aumentata sensibilità. Infine, esso permette alla pelle di scoprire il glande, permettendo sia rapporti sessuali sia masturbazione.

Circoncisione

Una pratica che riguarda strettamente proprio questa componente del pene consiste nella circoncisione. Si tratta di una operazione chirurgica volta alla rimozione totale o parziale del prepuzio stesso. Essa viene spesso effettuata alla nascita o durante l’infanzia per motivi religiosi. Basti pensare che si tratta di una pratica ampiamente diffusa all’intero di molte comunità ebraiche e musulmane, ma anche in grandi aree dell’Africa, dell’Asia orientale e degli Stati Uniti. In altri casi, tuttavia, l’operazione si rende necessaria per problemi di salute, in particolare nel caso di infezioni o di traumi e lesioni, come i traumi da cerniera, o persino per la presenza di tumori.

Durante l’operazione, la piega cutanea viene innanzitutto aperta e ispezionata, poi viene separato dal glande. A questo punto l’escissione (rimozione chirurgica) viene effettuata con uno specifico strumento. L’operazione si conclude quindi con una sutura mucoso-cutanea. L’operazione descritta ha una durata di circa un’ora. Per risparmiare dolore al paziente viene iniettata in genere una soluzione per l’anestesia locale. Soprattutto nel caso di pazienti adulti, comunque, si può a volte optare per l’anestesia generale.

Infiammazione prepuzio

Esistono alcune infiammazioni che colpiscono il glande, e di riflesso il prepuzio, quando presente. In particolare, esiste un tipo di infiammazione definito balanite, che può colpire indifferentemente i soggetti circoncisi e non. Risulta comunque maggiormente frequente tra gli uomini non circoncisi. Come mai? La presenza della piega cutanea rende più frequente e voluminoso il deposito di smegma all’interno delle pieghe del pene e l’igiene intima diviene più difficoltosa. Simili accumuli favoriscono infezioni fastidiose e talvolta dolorose. La balanite si trasforma in balanopostite quando l’infiammazione in corso comprende anche l’interno della pelle del prepuzio.

Spesso la causa della balanite risulta la candida, un fungo genitale che può colpire sia uomini che donne. La candida può essere trasmessa per via sessuale ma, al contrario di quello che si pensa, il sesso non costituisce l’unico veicolo di trasmissione, e nemmeno il principale. Altri fattori scatenanti potrebbero essere le infezioni a trasmissione sessuale, come gonorrea, herpes genitale e sifilide. Ma possono contribuire anche fattori molto più comuni, come detergenti intimi troppo aggressivi, malattie benigna della pelle, batteri presenti in superficie. In casi molto rari, potrebbe anche trattarsi di un sintomo di tumore maligno.

Prepuzio neonati

Nei neonati, uno strato di pelle ricopre il pene in tutta la sua lunghezza. Il prepuzio è quella piega della pelle che protegge il glande, ovvero la punta dell’organo genitale esterno maschile. Può capitare che, già dal momento della nascita, la pelle sia già separata dal glande. Tuttavia, nella maggior parte dei casi essa appare attaccata e se ne distanzia soltanto con il passare degli anni, in particolare durante l’adolescenza. Il prepuzio è formato da due diversi ‘foglietti’, uno interno e uno esterno.

Lo scollamento della piega di pelle dal glande avverrà in modo graduale e progressivo, normalmente senza dolore. Al termine di questo processo, la porzione di pelle interessata si ritrarrà naturalmente in direzione dell’addome. Le cellule epiteliali che rivestono questa componente del pene sono soggetta a un rinnovamento continuo, che dura per tutta la vita della persona.

Le cellule degenerate tendono ad accumularsi e, insieme al prodotto delle ghiandole sebacee possono contribuire a formare le cosiddette ‘cisti smegmatiche’, che presentano l’aspetto di perle biancastre. Queste vengono progressivamente eliminate con la ritrazione della pelle. La parte ristretta del prepuzio, per consentire lo stacco di questo dal glande, deve realizzare una completa dilatazione. Questa avviene in modo progressivo e contribuiscono le continue minzioni ma anche le erezioni che avvengono durante il sonno.

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