Coronavirus spiegato ai bambini: tutte le risposte alle loro domande

Abbiamo anticipato alcune possibili domande che i bambini potrebbero porvi sul Coronavirus per spiegargli cosa sta succedendo in questi giorni.

Con le scuole chiuse in tutta Italia, le gite scolastiche cancellate, i centri sportivi chiusi e il consiglio di rimanere in casa, anche i bambini cominciano a chiedersi che cosa stia succedendo in Italia. I bambini si ritrovano a passare lunghe giornate a casa, con la loro routine quotidiana sconvolta e le domande nascono spontanee. I nostri bambini cominciano a vedere genitori e nonni preoccupati, sentono ovunque la parola “coronavirus”, ma gli adulti non sempre hanno la sensibilità di dare una risposta ai loro dubbi e alle loro paure. Ecco il Coronavirus spiegato ai bambini, in pochi e semplici punti.

Il Coronavirus spiegato ai bambini

I bambini più grandi intuiscono che qualcosa non va e a volte i genitori pensano di proteggerli tendendoli all’oscuro di tutto, ma non capiscono che anche i bambini, vedendo i genitori preoccupati, condividono con loro quelle stesse ansie e quelle stesse paure. Anche i bambini, come tutti noi, hanno bisogno di qualcuno che si fermi e risponda alle loro domande, spiegando cosa sta succedendo in Italia. Perché la verità è rassicurante anche per loro e per questo abbiamo anticipato alcune possibili domande che i bambini potrebbero porvi.

Cos’è il coronavirus?

Il coronavirus ha avuto origine dai pipistrelli. Con il contatto tra animali e persone è passato all’uomo. Oggi si trasmette attraverso le goccioline respiratorie, quelle che noi emettiamo normalmente quando parliamo, tossiamo o starnutiamo. Se siamo malati, queste goccioline contengono il virus in grande quantità.

Com’è passato dai pipistrelli agli uomini?

Il passaggio dagli animali alle persone è avvenuto in Asia, dove c’è l’abitudine di venire in contatto con animali diversi dai nostri. Il contagio è avvenuto casualmente ed è dovuto al fatto di essere stati vicini ai pipistrelli infetti.

Cosa succede negli uomini?

Il Coronavirus negli uomini porta una malattia molto simile all’influenza. Solo in pochi casi l’influenza si trasforma in polmonite e problemi respiratori.

Perché fa così paura?

Questo virus è nuovo, ancora non lo conosciamo e quindi anche questo fa paura, perché per la prima volta colpisce le persone e bisogna trovare la cura giusta perché poi si possa guarire. Tutto questo ci spaventa ma ci sono anche i lati positivi. I medici e gli infermieri continuano a lavorare senza sosta negli ospedali per curare le persone che si ammalano e per trovare un vaccino che possa combattere questo virus. La stragrande maggioranza delle persone infette sta guarendo o comunque ha un decorso positivo. I bambini sono meno colpiti rispetto agli adulti, lo sono pochissimi bambini sotto i 15 anni. Quelli individuati hanno avuto solo tosse e un po’ di naso chiuso. Chi è più giovane ha un sistema immunitario più efficace.

Cosa possiamo fare noi?

È necessario rispettare alcune norme di igiene:

  • Lavatevi le mani molto spesso con acqua calda e sapone e fregatele il tempo che impiegate a contare fino a venti. Cantate una canzoncina per far passare il tempo.
  • Non state vicino alle persone che non stanno bene, che hanno la tosse e starnutiscono. Il virus abita nelle goccioline della saliva e rischierebbe di venire da voi.
  • Non mettete le mani in bocca e non toccate gli occhi o il naso a meno che abbiate lavato bene le mani.
  • Se avete la tosse o fate uno starnuto coprite la bocca e il naso con un fazzoletto o fatelo nell’incavo del gomito.

Informatevi, ascoltate le domande e mantenete la calma

Prima di introdurre l’argomento del Coronavirus con i bambini e gli adolescenti, o di condividere notizie, assicurati di esserti informato sufficientemente e tramite fonti attendibili. Cerca di trovare il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme ai tuoi figli e offrire loro uno spazio di dialogo. Ascolta tutte le loro domande e rispondi con sincerità. Non fornire troppi dettagli, che potrebbero essere fonti di preoccupazione inutile, ma non dire neanche falsità per proteggerli. Utilizza parole adatte alla loro età, scegliendo termini comprensibili per spiegare quello che sta succedendo. I genitori devono essere i primi a mettere in pratica e a mostrare ai bambini le norme d’igiene suggerite dal Ministero della Salute.

Tag: malattia
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