Come funziona il congedo parentale

L’indennità per congedo parentale è legata al rapporto di lavoro in atto o comunque durante il periodo di astensione.

Tale congedo spetta ai genitori (sia naturali che adottivi) lavoratori dipendenti, e ricopre un periodo che va dai 2 ai 10 mesi, utilizzabili anche contemporaneamente, entro i primi 8 anni del bambino.

Questo esonero spetta anche ai lavoratori agricoli dipendenti, solo nel caso in cui possono dimostrare 51 giornate lavorative nell’anno precedente al periodo del congedo.

Madre e padre possono usufruire del congedo contemporaneamente.

Cosa succede in caso di parto gemellare o di affido di più di un minore?

In questi casi, il genitore ha diritto ad usufruire del periodo di congedo per ogni bambino.

Tuttavia, non hanno diritto al congedo i genitori disoccupati o sospesi, ai lavoratori domestici, lavoratori a domicilio.

I requisiti per poter ottenere il congedo parentale sono:

– Rapporto di lavoro in atto

– vivenza del bambino

– effettiva astensione dal lavoro

la domanda deve essere presentata prima dell’inizio di periodo di congedo richiesto, alla sede Inps di residenza, utilizzando il mod. AST. FAC SR23, mentre al datore di lavoro va presentata almeno 15 giorni prima dell’astensione.

Condividi