Chi sono i bambini indaco e come fare a riconoscerli

I bambini indaco rappresentano una leggenda, senza fondamento scientifico ma alquanto popolare, soprattutto nei decenni passati.

Il concetto di bambini indaco nasce nella subcultura New Age. E’ bene specificare sin da subito, in apertura dell’articolo, che non si tratta di una teoria accreditata da fonti certe, bensì di un’ipotesi pseudoscientifica. Nonostante non sia sostenuta da prove sicure, essa si è rivelata molto popolare nel corso dei decenni passati. Si tratterebbe di bambini e bambine con caratteristiche molto particolari, che vengono al mondo con uno scopo preciso.

Bambini indaco

La teoria dei bambini indaco fu formulata per la prima volta nel 1986. Durante quest’anno, infatti, Nancy Anne Tappe pubblica il manoscritto “Understanding your life through color”, ovvero “Capire la propria vita attraverso il colore”. Il colore a cui ci si riferisce viene attribuito a un concetto spirituale e parapsicologico: quello dell’aura. Si tratterebbe dell’alone luminoso e colorato che circonda il corpo di ognuno di noi e che, riflettendo l’anima dell’individuo che accompagna, può assumere diverse sfumature.

L’indaco, un colore a metà tra il blu e il viola, sarebbe dunque il colore dell’aura dei bambini speciali del nuovo millennio. Chiamati anche bambini delle stelle, i bambini indaco sarebbero persone molto speciali che sin dalla tenera età appaiono consapevoli del destino che le attende. L’umanità, attraverso di loro, dovrebbe passare a un nuovo stadio della propria evoluzione. Queste bambine e bambini sarebbero infatti giunti sulla Terra per scardinare l’ordine esistente e costruirne uno nuovo.

Come riconoscerli

I bambini indaco potrebbero essere riconosciuti, sempre secondo le teorie, poiché presentano sin da piccoli caratteristiche molto peculiari. Per gli adulti, risultano difficili da gestire, poiché presentano difficoltà ad accettare le regole comuni e o stile di vita imposto dai tempi. In molti contesti sociali, i piccoli si fanno precocemente notare come voci fuori dal coro e dunque scomode. Inoltre, potrebbero apparire affetti da disturbi come quelli di attenzione o, molto spesso, da iperattività.

Condividi