Torino, infermiera aveva una relazione con un 14enne: “Ci amavamo”

Un'infermiera di Torino è stata arrestata dopo essere stata accusata di abusi su minore.

Un’infermiera piemontese è stata arrestata per abusi su minore dopo aver confessato di aver intrattenuto una relazione amorosa con un ragazzino di 14 anni. Il bambino era un amico delle figlie che spesso frequentava la casa della donna.

Infermiera arrestata per abusi su minore

Un caso di pedofilia ha visto protagonista un’infermiera di Leinì, in provincia di Torino. La donna di quarantadue anni aveva infatti intrapreso una relazione amorosa con un ragazzino di quattordici anni amico delle figlie. La donna ora è in stato di fermo ed è accusata di aver compito una serie di abusi sessuali ai danni di un minorenne. Il ragazzo in questione avrebbe solo quattordici anni e sarebbe venuto in contatto con la donna grazie alle sue figlie. Spesso il ragazzino frequentava la casa dell’infermiera con cui consumava droghe tra cui hashish e marijuana. Il quattordicenne non era l’unico a frequentare la casa della donna, che invitava di frequente anche altri ragazzini con cui organizzava dei veri e propri festini con droghe e sesso. La donna, di professione infermiera ha confessato ai carabinieri che quella con il minorenne era una vera e propria relazione amorosa che andava avanti da più di 13 mesi. Secondo la Procura di Ivrea infatti la relazione sarebbe continuata da dicembre 2017 al mese di gennaio 2018 quando è stata aperta l’indagine.

Festini con minorenni e consumo di droghe

Ad accorgersi della strana situazione è stato in principio lo zio del bambino che ha indagato su cosa stava accadendo. Oltre alla relazione in questione però gli inquirenti avrebbero scoperto che la donna organizzava anche dei festini in cui offriva stupefacenti ai minorenni che adescava. Molti adolescenti amici delle figlie della donna frequentavano la casa per fumare marijuana ed avere rapporti sessuali con la donna. Gli inquirenti hanno proceduto all’arresto dopo aver messo sotto controllo i telefoni della casa ed aver controllato gli smartphone dei ragazzini vittime di questo gioco perverso. Le intercettazioni telefoniche hanno confermato l’uso di stupefacenti che la donna comprava e poi cedeva agli adolescenti in cambio di favori sessuali. Il consumo di droga sarebbe avvenuto anche con le figlie quattordicenni della donna. Una volta interrogata dalla Procura la donna non avrebbe negato ma avrebbe invece confermato la relazione con il ragazzino definendola una vera e propria relazione d’amore. Le indagini nel frattempo vanno avanti e nei prossimi giorni verranno ascoltati altri testimoni.

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