Come preparare al meglio il bambino quando inizia la scuola

Quando inizia la scuola tornare alla routine non è affatto semplice. Vediamo come affrontare le paure da inizio scuola e perchè esistono.

Quando inizia la scuola tornare alla routine quotidiana non è affatto semplice. Tornare a scuola dopo le lunghe vacanze estive può essere un’impresa sia per i bambini che per i loro genitori, soprattutto se i bambini si apprestano a iniziare un nuovo ciclo di studi.

Mentre alla scuola dell’infanzia si cerca di rendere il distacco dall’ambiente famigliare meno drastico con alcuni giorni di inserimento, nei cicli di studio successivi i bambini vengono bruscamente gettati in un ambiente tutto nuovo. Spesso per loro non è facile ambientarsi e da questo derivano diverse paure.

Vediamo quali sono i modi migliori per affrontare le paure derivanti dall’inizio della scuola e perchè queste esistono.

Come affrontare le paure

Per affrontare le paure che nascono quando inizia la scuola vi consigliamo prima di tutto di apprestarsi al giorno di inizio della scuola con una buona organizzazione. Vedere i propri genitori sicuri e tranquilli aiuterà certo i bambini ad approcciarsi alla scuola con più serenità. Avvertire le ansie e le preoccupazioni presenti in famiglia non gli sarà certo d’aiuto, anzi tutto questo potrebbe sfociare in manifestazioni di iperattività e inappetenza. Per tranquillizzarli, vi consigliamo di raccontare le vostre esperienze passate.

Per questa ragione, vi consigliamo di comprare con qualche giorno di anticipo il materiale scolastico. Questo momento è molto importante per i bambini, che spesso, se hanno una bella cartella, si approcciano all’idea di iniziare la scuola con più serenità e allegria. Nei bimbi più piccoli avere del bel materiale scolastico nuovo di zecca può anche essere l’occasione per iniziare a parlare e magari mettere le basi per un’amicizia che andrà avanti per molto tempo.

Lasciateli scegliere!

Vi consigliamo di dare loro la massima libertà nella scelta: in fondo, si tratta di oggetti che li accompagneranno quotidianamente per diverso tempo. Le ditte che lavorano in questo settore creano una serie di oggetti considerati “da femmine” e “da maschi”, ma non ci sono certo regole fisse: se vostra figlia desidera una cartella considerata da maschiaccio non c’è assolutamente nessuna motivazione logica per cui non dovrebbe prenderla (e viceversa con un bambino). Vediamo insieme quali sono le cartelle, gli astucci e gli altri pezzi di materiale scolastico più belli per i vostri bimbi.

Zaino di Frozen

Amato soprattutto dalle bambine, lo zaino trolley di Elsa è molto comodo per le scuole elementari e medie, in quanto non mette sotto sforzo la schiena di chi lo porta. Lo zaino è molto ampio e ricco di tasche: non ci saranno certo problemi di spazio! Poi si sa, Frozen è un cartone che ancora oggi i bambini di tutto il mondo adorano: chi non vorrebbe fare il suo ingresso il primo giorno di scuola con la principessa Elsa sul proprio zaino?

Se i vostri figli ai cartoni Disney preferiscono la lettura di un bel fumetto Marvel: questo zaino con disegni di supereroi sarà l’ideale. Lo zaino è progettato in base alle leggi ergonomiche e ha spallacci regolabili. Entrando a scuola con questo, tutti i bambini si potranno sentire anche loro dei supereroi!

Astucci a scomparti

Alle scuole elementari sono popolari gli astucci a tre scomparti più che quelli a bustina. Questo avviene perchè, soprattutto ai primi anni, ci sono ancora tanti momenti in cui bisogna colorare con pennarelli e matite, non soltanto scrivere con la penna. Vediamo insieme qualche modello di astuccio ideale per i vostri piccoli.

La saga di Star Wars ultimamente è tornata alla ribalta grazie all’uscita di nuovi film che hanno mandato avanti il franchise. Siamo certi che tantissimi genitori hanno portato bambine e bambini al cinema per vedere i nuovi film e che molti di questi si saranno appassionati alla bellissima saga sulle guerre stellari. Questo astuccio a tre scomparti è perfetto per tutti i bambini che amano Star Wars: oltre a una grande quantità di pennarelli e matite con cui i piccoli potranno sfogare la propria creatività, troviamo delle copertine personalizzabili.

Se preferite puntare più sul classico, vi suggeriamo questo astuccio a tre scomparti della Faber-Castell, la celebre marca produttrice di matite. All’interno potrete trovare un’ampia qualità di matite colorate di forma triangolare, perfette dal punto di vista ergonomico.

Esercizi di rilassamento

Essere organizzati e calmi non è sicuramente l’unico rimedio perchè il proprio bambino si integri bene quando inizia la scuola. Per fare in modo che si rilassino, vi consigliamo di proporre ai vostri bimbi di praticare la meditazione. Praticare regolarmente questa attività porta infatti alla riduzione del cortisolo, vale a dire l’ormone dello stress.

Meditazione contro il bullismo

In Italia, un Paese dove le malattie mentali sono ancora stigmatizzate nella maggior parte dei casi, ovviamente questo suona come un’assurdità, ma in diversi Paesi la meditazione nelle scuole elementari è già una realtà. In Israele, Stati Uniti, Canada e Paesi Bassi diverse scuole hanno introdotto con successo la meditazione all’interno del programma scolastico. Questo ha portato a effetti positivi come riduzione del bullismo, aumento dell’attenzione media e miglioramento delle prestazioni scolastiche.

Purtroppo dobbiamo abituarci all’idea che, in un mondo sempre più frenetico, l’infanzia dei nostri bambini non sia più spensierata come un tempo. Questa disciplina ha altri effetti positivi a livello individuale nella vita dei bambini, come aumento dell’autostima, sviluppo della creatività e ritrovamento di un equilibrio interiore. Quando inizia la scuola, la meditazione può rivelarsi fondamentale per aiutare i bambini ad assorbire tutte le novità in corso nella loro vita.

Da qualche tempo è stato pubblicato anche in Italia un libro per insegnare la meditazione. Il titolo è “Giochiamo a rilassarci: La meditazione per calmare i bambini e renderli più attenti e creativi” e le autrici sono Tea Pecunia e Marina Panatero, esperte di meditazione e di discipline orientali.

Quando preoccuparsi

Capire quando bisogna iniziare a preoccuparsi per l’inizio delle lezioni e il conseguente mal di scuola è fondamentale. Innanzitutto, non fasciatevi la testa prima che si sia rotta: durante le vacanze estive non siate pessimisti, perché gran parte dei bambini sono spaventati, ma una volta iniziata la scuola si ambientano alla svelta.

Lasciate che i bambini si rilassino durante l’estate e che si divertano il più possibile. Solo durante i giorni appena antecedenti l’inizio della scuola iniziate a prepararvi, comprando tutti gli oggetti necessari e parlando al bambino della scuola, ricordando sempre di essere gioiosi e di trasmettere ottimismo. Qualche giorno prima, vi consigliamo di far acquisire loro una routine simile a quella che avranno durante l’anno scolastico, soprattutto per quanto riguarda le ore di sonno, e far fare loro qualche esercizio perchè riacquistino la concentrazione.

Segnali d’allarme

Quando inizia la scuola ufficialmente sarà tempo di iniziare a preoccuparsi, ovviamente soltanto se le cose non vanno come dovrebbero andare. Ovviamente non vi preoccupate se le cose non vanno immediatamente bene: ci sono sempre problemi in una classe nuova di zecca. Se le cose non vanno bene per diverso tempo, iniziate a prestare più attenzione e controllate se il vostro piccolo soffre di questi disturbi, che potrebbero essere sintomi di mal di scuola:

  • ansia e panico;
  • pianto;
  • incubi e risvegli notturni frequenti;
  • mal di testa e vertigini;
  • nausea e vomito;
  • dolori al torace e palpitazioni.

Per cercare di migliorare la situazione, vi consigliamo di parlare con gli insegnanti, che sicuramente sapranno cosa fare. Le menti di bambini così piccoli sono sicuramente malleabili e staranno a sentire i loro maestri. E’ proprio in questa fase che si impartiscono le regole: è importante che i bambini imparino a rispettare gli altri, soprattutto le persone con disabilità e provenienti da lingue e culture diverse.

Se il problema sta a livello più personale ed è solo una conseguenza di altre situazioni non facili già presenti a livello individuale, vi consigliamo di portare vostro figlio da uno psicologo.

Perché inizio della scuola spaventa

Cerchiamo infine di capire i motivi per i quali i bambini si spaventano quando inizia la scuola. Una prima ragione può essere individuata dal pensiero di tornare a scuola dopo una lunga pausa estiva: le vacanze estive italiane sono le più lunghe d’Europa, con ben 13 settimane di stop delle lezioni. Il pensiero di riprendere la scuola genera un senso di costrizione, una pesantezza mentale legata al dover tornare tutte le mattine dietro un banco. E’ importante in questo caso non dare spazio a pesantezza e negatività: bisogna, nel limite del possibile, rimanere ottimisti e ben disposti quando inizia la scuola. Un altro consiglio che vi diamo è che la data di rientro dalle vacanze non sia troppo vicina a quella dell’inizio della scuola.

Una dura prova

La scuola fa paura soprattutto ai bambini che iniziano un nuovo ciclo: in questo caso le loro vite cambiano completamente, passano dalle certezze e dal divertimento della scuola materna in un nuovo mondo. L’inizio della scuola mette alla prova tantissime qualità dei bambini: forza di volontà, capacità di apprendimento, capacità di socializzare e di lavorare in gruppo, capacità di saper fronteggiare ostacoli e sconfitte.

Il problema è che questo quadro di cambiamento non è perfettamente definito all’interno della mente del bambino, che tuttavia egli ha coscienza del fatto che sta per iniziare un percorso che rappresenta una sfida. Questa prospettiva rende comprensibilmente il bambino eccitato, ma al contempo spaventato.

Empatia e ascolto

Il consiglio migliore per affrontare questo cambiamento è contenuto nell’acrostico API, che sta per Ascoltare, Parlare, Interagire. Quando inizia la scuola prima di tutto bisogna stare a sentire il bambino, per poter comprendere al meglio come si trova in questo nuovo contesto e se durante i primi giorni di scuola ci sono stati problemi con insegnanti e compagni. Inoltre chiedere al bambino quali aspettative nutre nei confronti della scuola, dei compagni o delle maestre renderà questo nuovo inizio meno spaventosa.

È molto importante anche che il genitore riesca a parlare con il figlio e spiegargli le ragioni per cui deve andare a scuola: spesso i bambini non hanno ben chiare le motivazioni per cui devono andare a scuola. Potrebbe essere interessante anche raccontare la propria esperienza personale, in modo positivo. L’ultimo step, Interagire, consiste proprio nell’organizzare nelle modalità che abbiamo sopraelencato il rientro a scuola dei vostri piccoli.

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