Congelamento degli ovuli le proposte di Apple e Facebook

Quando Apple e Facebook hanno recentemente annunciato che avrebbero pagato per i loro dipendenti la somma di $20.000 per il congelamento degli ovuli la notizia è stata accolta con un sacco di conflitto.

Carriera o maternità

Alcuni hanno letto questa proposta come un passo in avanti per le donne sul posto di lavoro, in quanto sarebbero state in grado di avere più controllo sulla loro fertilità, soprattutto se intenzionate a fare carriera. Altri, invece, hanno visto in questa proposta solo un modo per manipolare le donne e indurle a lavorare senza controllo, a tempo indeterminato, con nessun equilibrio vita-lavoro.
Ma a parte le diverse filosofie sulla questione, c’è un altro problema che le donne dovrebbero prendere in considerazione, se sono intenzionate a congelare i lori ovuli. Piuttosto che perdersi in discussioni come questa c’è da chiedersi se questo sistema è efficace o no e se funziona realmente. Un articolo di Wired ci mostra quella che potrebbe essere per alcuni una matematica piuttosto triste soprattutto per le donne interessate a perseguire questa rotta.

Un pò di numeri per valutare attentamente la decisione da prendere

L’articolo sottolinea il fatto che l’American College of Obstetricians and Gynecologists e l’American Society for Reproductive Medicine non approvano la pratica del congelamento degli ovuli perchè scoraggia la naturale fertilità delle donne. realismo ancora più duro si manifesta con i dati che mostrano che il 77 per cento degli impianti di ovuli in donne di 30 anni non riescono. E per le donne di 40, la percentuale si abbassa ad un tetro 91 per cento. Se queste statistiche sono prese sul serio, l’efficacia a lungo termine del congelamento degli ovuli dovrebbe giocare un ruolo molto più grande nel processo decisionale delle donne rispetto a un frizzante e nuovo beneficio economico da parte del datore di lavoro.

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