lavorare all’ottavo mese

Se la gravidanza procede senza particolari problemi e la futura mamma preferisce lavorare anche nell’ottavo mese, può fare richiesta di flessibilità:
La lavoratrice può scegliere di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e prolungare a quattro mesi il periodo d maternità, dopo il parto.
Come fare:
la lavoratrice deve consegnare all’Inps, e al datore di lavoro le certificazioni mediche rilasciate:
• dal ginecologo del Servizio sanitario nazionale (ASL) o con esso convenzionato
• dal medico aziendale responsabile della sorveglianza sanitaria, per attestare che la prosecuzione dell’attività lavorativa nell’8° mese di gravidanza non è rischiosa per la salute della mamma e del bambino
Nel caso in cui l’azienda non abbia un medico aziendale, il datore di lavoro deve rilasciare una dichiarazione da cui risulta che in azienda o per le attività svolte dalla lavoratrice non esiste l’obbligo di sorveglianza sanitaria sul lavoro.

Importante
Le certificazioni devono essere rilasciate dai medici specialisti entro la fine del 7° mese di gravidanza; in caso contrario non è possibile scegliere la flessibilità del congedo di maternità.

La flessibilità è interrotta su richiesta della lavoratrice oppure per effetto di un periodo di malattia della lavoratrice stessa, anche nel caso in cui la malattia non sia legata alla gravidanza. In tali casi, il periodo di congedo dopo il parto è prolungato per un numero di giorni pari a quelli lavorati nel corso dell’8° mese.

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