5 curiosità sulle malattie infettive neonato

Il freddo fa bene? Il latte materno trasmette al bambino difese immunitarie? Alcune curiosità sulle malattie infettive che colpiscono i neonati.

Sono piccoli, delicati e fanno tanta tenerezza ma quando si ammalano fanno venire l’ansia a qualsiasi tipo di mamma. Si cerca in tutti i modi di salvaguardare la salute del proprio figlio, dedicandogli cure ed attenzioni ma malgrado tutto, arriva quel momento in cui i nostri piccoli vengono attaccati da virus e batteri.

Le malattie più comuni

Quello che spaventa di più i genitori, solitamente, sono i forti sintomi e la lunga durata delle malattie infettive, che possono colpire fino ai 12 anni. Si sente spesso poi parlare di complicazioni e questo può agitare ulteriormente. Le più comuni e riconosciute malattie infettive, come ben sappiamo, sono il morbillo, la parotite, la rosolia, la varicella, la pertosse, la scarlattina, la quinta e la sesta malattia.

Oggi fortunatamente, grazie ai vaccini, alcune di queste vengono raramente contratte ma ci possono essere casi in cui i bambini, non avendo ancora fatto la vaccinazione e venendo a contatto con altri bimbi malati (come accade purtroppo al nido e negli asili), ne vengano colpiti. Delle malattie infettive, soprattutto in questi anni in cui si è diffuso parecchio il movimento antivaccinismo (no vax), ne abbiamo sentite di cotte e di crude. Quelle che invece pochi conoscono sono alcune curiosità sull’argomento.

Il latte materno come difesa immunitaria

Il latte materno trasmette al bambino immunità alle malattie alle quali la mamma è stata esposta ogni volta che questi viene allattato. In parole semplici, se il bambino trasmette alla mamma un germe che per lei è “nuovo”, all’interno del seno verranno prodotti gli anticorpi per questo germe, che poi con le poppate successive verranno trasmessi al bambino. Questo accade allo stesso modo anche per quei batteri che prende direttamente la mamma, per i quali il suo corpo produce anticorpi. Anche in questo caso, tramite il latte materno, il sistema immunitario del bambino inizierà a crearsi. Sembra pazzesco ma è un modo veramente meraviglioso che la natura regala alle madri per iniziare a proteggere i propri figli fin da neonati.

Sudamina scambiata per una malattia esantematica

Capita soprattutto d’estate, viste le alte temperature, ma ci sono casi in cui ci si può ritrovare anche nelle mezze stagioni a dover far i conti con la sudamina, che non è altro che un’infiammazione cutanea provocata dall’ostruzione delle ghiandole sudoripare. In pratica, il sudore non riesce ad uscire perché la pelle non drena e resta intrappolato sotto la cute. Emergono così dei puntini rossi, che facilmente possono essere scambiati per una delle tante malattie infettive. Per fortuna la sudamina è meno pericolosa e può essere curata con qualche semplice prodotto omeopatico.

Bocca, mani, piedi: la malattia che guarisce da sola

Esistono dei virus, il virus Coxsackie e l’Eneterovirus, per i quali ancora oggi non esiste una cura specifica e che provocano una malattia definita “bocca, mani, piedi”, quasi uno scioglilingua. Quando parliamo di bocca-mani-piedi ci riferiamo, infatti, ad una malattia infettiva esantemica che si manifesta con fastidiosissime vescicole in 3 punti: nel cavo orale, sui piedi e sui palmi delle mani. Si trasmette da bambino a bambino tramite contatto con le feci o con il muco e la saliva e guarisce da sola nel giro di massimo una settimana.

Il sonno è un ottimo immuno-rinforzante

Sentiamo parlare sempre del sonno come l’azione fondamentale per poter rigenerare le cellule del nostro cervello e per riuscire a scaricare le tossine, ma forse non tutti sappiamo che sui bambini il sonno aiuta a rinforzare anche il loro sistema immunitario. Tante più ore riescono a dormire, tanto maggiori saranno i benefici in termine di salute.

Il freddo non fa ammalare

Al contrario di quante mamme lo pensino ancora, il freddo ha un’azione benefica anche sui neonati e diminuisce il rischio di contagio delle malattie infettive. Nei paesi del Nord Europa ad esempio, fin da piccoli i bambini vengono abituati a vivere molte ore all’aria aperta, anche con temperature rigide. Ovviamente vengono opportunamente vestiti e coperti ma con la possibilità di respirare l’aria pura. Questo perché i germi all’aperto sono in misura inferiore rispetto agli ambienti chiusi.

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