Capricci a 3 anni: come affrontarli

Gestire i capricci a tre anni senza compromettere l'educazione

Come gestire al meglio i capricci a tre anni. Chi ha un bambino sa bene che prima o poi dovrà affrontare i tanto temuti capricci. Questi ultimi il più delle volte sono spesso incomprensibili per i genitori che non riescono a trovare la causa di pianti e grida. Inoltre i capricci dei bambini non sono semplici da gestire dal momento che spesso, anche se è stata individuata la ragione, non si sa bene come porre fine a questi scatti d’ira. Non tutti sanno però che esistono alcuni trucchetti infallibili che possono aiutare la mamma e il papà a tenere a bada il capriccio di un bambino.

Mantenere la calma

La prima cosa da fare è impartire delle regole ben precise ai propri figli senza però alzare la voce. Il tono deve essere fermo ma al tempo stesso pacato e calmo. Evitare di urlare e accompagnare dei gesti semplici e decisi a delle piccole regole da rispettare è il modo migliore per diventare una guida sicura per il bambino. Un altro accorgimento da seguire riguarda il premiare un comportamento giusto. Spesso i genitori fanno l’errore di punire i bambini quando sbagliano, ma in realtà è consigliabile dare loro una ricompensa quando si comportano correttamente. Naturalmente non deve trattarsi di un atteggiamento abitudinario e i premi non devono essere elargiti con troppo superficialità dal momento che andrebbero col perdere valore.

Trucchi per affrontare i capricci a tre anni

I capricci a 3 anni avvengono per diverse ragioni ma quando si devono affrontare quelli di un bambino di tre anni la situazione diventa più complessa. Il bimbo infatti è ancora molto piccolo e probabilmente non comprenderà alcune parole e atteggiamenti dei genitori. Pertanto è importante imparare a capire se quello del bambino è un capriccio oppure un bisogno effettivo. Molto spesso infatti i pianti e le urla potrebbero essere collegate a una necessità come il cibo o il bisogno di attenzione. È fondamentale comunque guardare attentamente i comportamenti del piccolo e essere molto paziente. In questo modo anche in futuro sarà molto più facile capire quando c’è qualcosa che non va. Inoltre è bene ricordare che i capricci non devono essere assolutamente assecondati: il bambino infatti potrebbe approfittare della situazione e volgerla a suo vantaggio per ottenere ciò che desidera. Non intervenire e lasciar correre quindi in alcuni casi potrebbe rivelarsi la soluzione migliore.

Capricci a tre anni: educare nel modo giusto

La scelta di intervenire o meno quando un bambino fa i capricci a tre anni senza una giustificazione dipende dall’educazione che i genitori vogliono impartirgli. Non è facile capire quale sia l’atteggiamento giusto da assumere ma è importante non tentennare ed essere coerenti nelle scelte. Se si tratta di un capriccio estremamente plateale è bene lasciar sfogare il bambino senza dargli troppo peso. Nella maggior parte dei casi infatti i più piccoli tendono a esagerare per attirare l’attenzione. Pertanto è consigliabile non alimentare tale atteggiamento ma ignorarlo completamente. Se invece il capriccio si trasforma in una vera e propria crisi si può intervenire semplicemente con un abbraccio per calmarlo. Bisogna tenere a mente infatti che i bambini non hanno ancora ben sviluppata la parte emotiva del cervello e per tale ragione ciò potrebbe portarli ad avere una reazione evidentemente esagerata.

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