Bari, bimbo beve succo di frutta con acido caustico: è grave

Il bimbo è stato ricoverato con lesioni gravi e bruciature all'esofago e allo stomaco. Qualche anno fa un caso simile colpiva una bambina.

È successo a Bari: un bambino di 5 anni stava trascorrendo un sabato pomeriggio in compagnia dei genitori. Per merenda sono andati in un bar, dove il piccolo ha ordinato un succo di frutta. Dopo averlo bevuto ha iniziato a sentire un forte bruciore al cavo orale e tanto dolore. I genitori preoccupati sono corsi immediatamente all’ospedale Giovanni XXIII per sottoporre il bambino a controlli specifici. Ora è ricoverato nel reparto di chirurgia pediatrica.

Cosa è successo

Un tranquillo sabato pomeriggio in compagnia dei genitori. Una giornata da trascorrere nel divertimento che si è trasformata in una dramma. Un bambino di 5 anni, in provincia di Bari, è entrato in un bar per prendere un succo di frutta industriale. Ha bevuto il contenuto con una cannuccia e subito dopo ha iniziato a sentire uno strano bruciore nello stomaco. I genitori non hanno esitato a portarlo all’ospedale, dove il bimbo è stato assistito dal primario Guglielmo Paradies. Alcuni esami hanno evidenziato lesioni allo stomaco. Il piccolo, secondo una prima endoscopia, avrebbe esofago e stomaco bruciati. Nella sostanza ingerita dal bambino potrebbe esserci stato dell’acido caustico, come ha riportato il sito di Repubblica.

Ora è ricoverato nel reparto di chirurgia pediatrica ed è controllato continuamente dai medici. La dinamica dell’accaduto non è ancora definitiva, ma i carabinieri di Gioia del Colle sono al lavoro per comprendere le cause dell’accaduto. Nei prossimi giorni si avranno notizie più dettagliate anche sulla salute del bambino, che verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti. Nel frattempo partirà un denuncia direttamente dal reparto dove è ricoverato il bambino.

Casi simili avvenuti negli scorsi anni

Alcuni anni fa, nel luglio del 2007, era successo un fatto simile sempre a Bari ad una bimba di 9 anni. Anche lei venne ricoverata presso il medesimo ospedale, Giovanni XXIII, dopo aver partecipato ad un matrimonio. La piccola, in quest’occasione, aveva ingerito dell’acqua contaminata da acido caustico che le aveva provocato gravi lesioni interne. Oggi, a distanza di anni, è ancora sottoposta a numerosi interventi per la dilatazione dell’esofago.

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