Bambini piccoli a cavallo: è rischioso?

Sono molti gli animali da compagnia che adorano i bambini, tra questi ci sono certamente i cavalli. Ma qual è l’età minima per i bambini piccoli a cavallo?

Psicologia del cavallo

Amati per la loro eleganza e la loro spiccata intelligenza, i cavalli sono tanto temuti quanti apprezzati. Se qualcosa li irrita, possono infatti scalciare ed imbizzarrirsi, facendo cadere chi li cavalca e causando potenziali schiacciamenti. Se invece ricevono cure ed attenzioni, sono importanti alleati nella pet therapy. L’equitazione non è soltanto uno sport praticato da grandi atleti, ma anche un mezzo per aiutare chi soffre a recuperare abilità e coraggio. Con questo preciso scopo nasce la riabilitazione equestre, che si suddivide in ippoterapia, equitazione terapeutica ed equitazione pre-sportiva.

A livello psicologico, tutti possono beneficiare degli effetti positivi mediati dal rapporto con i cavalli, animali tra i più empatici del pianeta. Il target preferito, tuttavia, rimangono i bambini, che riescono subito ad entrare in sintonia con l’animale. Cavalcare è un’azione che rilassa, mette a contatto con la natura e può migliorare sia l’equilibrio che la muscolatura. La posizione che si assume sulla sella, infatti, impedisce le anomale curvature della colonna vertebrale. Inoltre, i continui movimenti del cavallo obbligano gli addominali, i muscoli pelvici e quelli delle gambe a rispondere adeguatamente, per un allenamento soft ma efficace.

Età minima per andare a cavallo

Effetti per i bambini a cavallo

Sotto la supervisione di adulti competenti, come lo sono gli istruttori, non esistono rischi per i bambini che vogliono andare a cavallo. La prima vera esperienza, infatti, la si può fare già a 2-3 anni di età. Ovviamente, in questi casi non si utilizzano possenti frisoni né incantevoli purosangue arabi, ma piccoli pony. Col passare degli anni, quando il bambino gode di una certa autonomia, si scelgono esemplari adulti, purché contraddistinti da un’indole docile. Va sottolineato che l’equitazione non si limita al semplice esercizio del trotto e del galoppo, ma include la cura globale del cavallo, col quale è imperativo entrare in simbiosi.

I bambini che si avvicinano a questa disciplina imparano quindi a spazzolare l’animale, a rifocillarlo, a comprendere i suoi bisogni, con un sorprendente risultato finale: diventano empatici, responsabili e pazienti. Ciò accade tanto a chi da sempre vive nelle aree rurali e nelle campagne, quanto a chi proviene da contesti urbanizzati e grandi città. Inoltre, interagire con un animale così grande e vivace, riesce ad infondere autostima nei bambini, che di riverbero vivranno i rapporti sociali con maggiore scioltezza.

Scuola di equitazione, costi

Rischi per i bambini a cavallo

Le scuole di equitazione, in genere, accettano bambini che hanno compiuto almeno sei anni. Tale discriminante dipende dal fatto che a questa età, il minore segue l’istruttore senza problemi, comprende l’atteggiamento più o meno pacifico dell’animale ed è pronto a cavalcare un esemplare adulto. Anche se frequentando a lungo il maneggio i bambini diventano davvero competenti, va detto che la minima disattenzione può causare guai irreparabili. Per questo la supervisione dell’esperto non è mai un optional. L’animale può alterare il proprio comportamento in risposta a vari stimoli, diventando imprevedibile ed ingestibile. Nonostante si tratti di casi isolati, non è possibile escludere una brutta caduta da cavallo, poiché la totale assenza di rischi non è tipica di questo sport.

Seguendo le direttive degli istruttori, tuttavia, i bambini possono diventare esperti fantini senza particolari difficoltà. Ovviamente, i servizi d’eccellenza hanno il loro costo e, quando si parla di sicurezza, nulla deve essere lasciato al caso. In media, per una singola lezione bisogna sborsare 30€, ma il tariffario varia in base alla scuola, ai servizi offerti ed al livello del corsista. Il cavallo viene scelto accuratamente, poiché buona parte dei rischi sono legati al suo temperamento, tuttavia i bambini sono obbligati ad indossare giubbotti di sicurezza e caschi omologati.

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