Argentina, bambino uccide il papà: “Dovevo proteggere mamma”

In Argentina un bambino ha ucciso il padre a coltellate dopo l'ennesima violenza nei confronti della madre.

Un bambino di appena dieci anni ha ucciso il padre a coltellate. Il piccolo non poteva più sopportare le violenze che l’uomo quotidianamente consumava ai danni della madre.

”Ho difeso mia mamma”

Un caso che ha sconvolto la cittadina di Agustoni, nella provincia di Pampa in Argentina. I vicini della famiglia, alcuni dei quali hanno assistito attoniti alla scena sono rimasti sotto shock. La vicenda infatti ha visto un bambino di appena dieci anni uccidere il padre disabile, che con il coltello ancora piantato nel petto si è trascinato fuori casa per chiedere aiuto. L’uomo è stato subito portato verso l’ospedale più vicino ma è morto durante il tragitto. La furia del bambino sarebbe stata innescata dall’ennesimo episodio di violenza del padre che a quanto dice era solito picchiare la madre e avere comportamenti violenti nei confronti dei familiari. L’uomo, Sergio Juarez, era noto in paese come il ”muratore senza gambe” a causa della sua disabilità. Non aveva infatti le gambe da quando le aveva perse da piccolo in u incidente ferroviario e indossava abitualmente delle protesi. Protesi che secondo la polizia locale al momento della tragedia non indossava e per questo motivo non sarebbe riuscito a difendersi dall’attacco. ”L’ho visto uscire di casa – ha spiegato un vicino – camminava senza le sue protesi, con il coltello ancora infilato nel petto“. Ad accompagnarlo in ospedale è stata la moglie che a quanto dicono i vicini che hanno assistito alla scena lo rassicurava e consolava dicendo: ”Non preoccuparti, ora arriviamo in ospedale, andrà tutto bene”. Il bambino in tutto ciò era scappato per sfuggire alla polizia, ma è stato fermato dal fratello maggiore di quindici anni. Un caso particolare che ha diviso l’opinione pubblica. Gli stessi vicini della famiglia e i conoscenti si dividono tra chi smentisce le accuse di violenza nei confronti dell’uomo e chi le conferma. Molti affermano che Sergio Jarez fosse un uomo per bene, dedito alla famiglia e al lavoro mentre altri confermano l’esistenza di un lato oscuro dell’uomo. Dichiarano alcuni: ‘‘La picchiava spesso, lei ha denunciato ma non è servito a nulla”. Il bambino ora arrestato ha confessato tutto alla polizia alla quale ha dichiarato: ”Non potevo più sopportare questa cosa”.

Condividi