Allattamento misto: come preparare il seno

L'allattamento misto è una modalità che necessita di una preparazione specifica del seno. Ecco quali sono le creme migliori da utilizzare.

L’allattamento misto è una particolare forma di alimentazione per il neonato. Essa consiste nell’alternare, per l’allattamento, la mammella e il biberon.

L’allattamento misto in alcuni casi è una scelta ma, in altri, ci si trova costrette a prendere in considerazione questa opzione anche se non sarebbe stata la nostra prima decisione. La necessità si verifica in varie circostanze, ad esempio quando la montata lattea risulta insufficiente a soddisfare il fabbisogno del neonato oppure quando tarda ad arrivare. Inoltre è diffusa quando si hanno due o più gemelli, se il neonato non cresce come dovrebbe o se la madre soffre di una malattia che rischia di trasmettere al bambino. Infine, il metodo si rende necessario quando la neo mamma deve tornare a lavorare mentre si trova ancora in fase di allattamento.

Massaggi per preparare il seno all’allattamento misto

Per capire come procedere, è sempre necessario rivolgersi al pediatra. Un medico saprà consigliarvi al meglio sulle dosi indicate e le modalità da adottare per intraprendere il vostro percorso al meglio con vostro figlio. Esiste inoltre una tecnica chiamata allattamento misto complementare. Questa consiste nel nutrire il bambino con il latte materno e insieme, ovvero nel corso della stessa poppata, con il latte artificiale.

Sia per l’allattamento esclusivo al seno che in vista di quello misto, già a partire dal terzo trimestre di gravidanza si può iniziare a preparare il seno a questo evento. Infatti, è molto frequente che, durante i primi tentativi di suzione del neonato, insorgano problemi che spingono la madre ad abbandonare l’allattamento al seno, tra cui le ragadi al seno. Tali problemi in alcuni casi sono evitabili, poiché dovuto soprattutto a inesperienza e alla difficoltà del bambino di attaccarsi correttamente alla mammella. Inoltre, tali problemi risultano più diffusi tra le donne tra le donne che presentano capezzoli rientranti o comunque poco sporgenti.

Massaggi al seno

Per tale motivo, a partire dal terzo trimestre di gestazione è bene abituarsi a massaggiare il proprio seno. Tali massaggi dovrebbero essere effettuati, prima e dopo la doccia, con una spugna ruvida oppure per mezzo di un guanto di crine non troppo duro. Alcuni massaggi risultano utili anche a preparare i capezzoli all’allattamento misto o al seno. Essi risultano particolarmente validi nel caso in cui i vostri capezzoli appaiano poco sporgenti. Con l’ausilio di un prodotto emolliente, svolgete ogni giorno, per qualche minuto, l’esercizio che descriveremo di seguito. Afferrate il vostro capezzolo tra pollice e indice della mano con la quale avete maggiore dimestichezza. Quindi fatelo ruotare in senso orario e subito dopo in senso antiorario. In seguito, appoggiate i pollici ai bordi dell’aureola del capezzolo e muoveteli in senso prima orizzontale e poi verticale.

Quali creme scegliere

Il seno necessita di una profonda cura prima e dopo il parto. Essa deve aumentare a maggior ragione se si sceglie di allattare al seno, anche qualora dovesse trattarsi di allattamento misto. Infatti, intervengono diversi cambiamenti in relazione alle mammelle della neo mamma, innanzitutto per quanto riguarda le loro dimensioni, la forma e il peso. Inoltre, le modifiche sono anche ormonali. La modificata struttura provoca normalmente una distensione cutanea molto accentuata, nonché un aumento di volume che può corrispondere anche a due o tre misure di reggiseno. Le nuove dimensioni e le modifiche avvenute mettono a dura prova l’elasticità cutanea.

Creme seno

Durante l’allattamento misto, dunque, il seno può apparire stanco e frequentemente sulla sua superficie compaiono le smagliature. Di conseguenza, è un’ottima abitudine quella di applicare regolarmente una crema rassodante, possibilmente che aiuti anche la prevenzione delle smagliature. Tali creme ad hoc sono da utilizzare per tutta la durata dell’allattamento, ma ancora meglio sarebbe iniziare ad applicarle durante la gravidanza. Vediamo quali sono le migliori creme per questo scopo.

La crema contro le smagliature ‘Linea Mamma‘ di Helan è studiata specificamente contro il problema delle smagliature e, come tale, può essere applicata anche sulle altre aree del corpo soggette a questo problema, come gambe, fianchi e pancia. Oltre a prevenire le smagliature e la perdita di tono, la crema favorisce l’elasticità della pelle e le conferisce compattezza, combattendo contro il suo rilassamento.

Molto consigliata inoltre è una crema per la preparazione del seno all’allattamento. Ne esiste una chiamata ‘Crema seno preparatoria di Biomamma’, a base di olio di mandorle. Essa contine un concentrato attivo di oli di mandorla, jojoba, argan, burro di karitè biologico, crusca di riso. Da applicare durante le ultime settimane di gravidanza, essa è utile a preparare il seno alla fase dell’allattamento. Inoltre, aiuta a mantenere la pelle resistente, morbida ed elastica.

Un’altra soluzione rassodante è rappresentata dal siero di Mustela, che promette di rendere il seno più forte del 91%. Esso è formulato appositamente per proteggere il seno non soltanto durante l’allattamento, ma anche per quanto riguarda tutto il precedente periodo della gravidanza. Gli ingredienti attivi sono tutti di origine naturale e ognuno possiede una proprietà che contribuisce alla tutela del seno. I principali sono centella asiatica, peptidi di avocado ed elastoregolatore.

Come applicare l’olio di mandorle

L’olio di mandorle dolci, grazie alle sue molteplici proprietà benefiche, trova diverse applicazioni per salute e la bellezza della persona. In particolare, esso apporta benefici alla pelle. Possiede infatti proprietà idratanti molto spiccate e può nutrire ed elasticizzare la pelle. Proprio per tale ragione, è ampiamente utilizzato nella cosmesi, per la formulazione di creme idratanti, creme antirughe, maschere per il viso e prodotti per i capelli. L’olio di mandorle dolci contiene infatti vitamine, in particolare B ed E, proteine, acidi grassi e sali minerali come zinco, magnesio, fosforo, potassio, calcio e ferro. Al momento di acquistare l’olio in questione, il consiglio è quello di optare per uno ricavato dalla premitura a freddo.

Per una pelle elastica

L’olio di mandorle è particolarmente indicato per la pelle di una donna in gravidanza o di chi sta affrontando una dieta. Le sue proprietà, infatti, sono utili a mantenere in buona salute la pelle quando è in corso un repentino aumento o una diminuzione del peso. In particolare, esso rappresenta un valido alleato contro le smagliature, per prevenire quelle che la gravidanza potrebbe creare ma anche per attenuare quelle già presenti.Per questo, durante i nove mesi di gravidanza si suggerisce di applicare l’olio di mandorle su pancia, fianchi e seno (in particolare). Inoltre, esso è ottimo per idratare la pelle del seno durante l’allattamento misto o classico.

Olio naturale senza controindicazioni

Anche in questo caso, ovvero nel corso dell’allattamento, la funzione principale dell’olio di mandorle è quella di prevenire la comparsa di smagliature. Infatti, in questo momento la pelle del seno risulta particolarmente tesa a causa dell’aumento di volume delle mammelle, che possono crescere di svariate taglie. L’olio deve essere applicato su entrambe le mammelle con movimenti circolari. Consultate il foglio illustrativo che trovate nella confezione del prodotto per verificare la quantità da prendere ogni volte poi, con la mano, procedete a un massaggio in senso circolare a ogni applicazione. Il massaggio circolare, infatti, ha di per sé la funzione di favorire la circolazione e quindi diminuire le smagliature. La sua azione, unita a quella dell’olio, ottimizza l’effetto di entrambi questi fattori.

Inoltre, è importante considerare che l’utilizzo di olio di mandorla sul seno durante l’allattamento non comporta alcune controindicazione per il lattante che si attacca alla mammella. L’olio di mandorle dolci, infatti, è talmente delicato che, i assenza di particolari allergie, può essere applicato sulla pelle dei bambini stessi, anche se molto piccoli. In particolare, esso viene impiegato per alleviare le irritazioni da pannolino (molto frequenti tra i bambini) e per offrire sollievo dalle eruzioni cutanee causate da morbillo e varicella.

Come proteggere i capezzoli

I capezzoli sono la zona più sensibile del seno, dunque è normale che la loro sensibilità aumenti ulteriormente durante i primi giorni di allattamento. Tuttavia, trascorsi questi primi tempi l’allattamento non dovrebbe risultare in alcun modo doloroso. Se così fosse, il bambino potrebbe essere posizionato male oppure attaccarsi e staccarsi dalla mammella in modo scorretto. In ogni caso, rivolgetevi al vostro medico che saprà consigliarvi al meglio, poiché allattare senza provare dolore è possibile e anche normale. Durante i primi giorni di allattamento misto o normale, i capezzoli vengono esposti a un forte vuoto. Per questa ragione, è possibile avvertire irritazione o persino dolore, che comunque dovrebbero passare molto rapidamente.

Igiene dei capezzoli

Perché i capezzoli siano pronti per il bambino, è sufficiente sciacquarli con acqua tiepida durante il bagno o la doccia quotidiana. Non sussiste una necessità di pulirli in modo particolare prima o dopo la poppata. Al contrario, è bene evitare l’uso di saponi o disinfettanti che potrebbero danneggiare il capezzolo o l’aureola. Durante la gravidanza, le ghiandole di Montgomery secernono una sostanza naturale che fuoriesce dai capezzoli eliminando i batteri. Occorre lasciarla agire.

Se si desidera trattare quotidianamente i propri capezzoli, è possibile, dopo la poppata, estrarre qualche goccia del proprio latte dalla mammella. Con le dita intinte nel vostro latte, massaggiate delicatamente i capezzoli e la pelle che li circonda fino a quando la pelle non avrà assorbito completamente il liquido. Se la tua pelle risulta eccessivamente secca, puoi anche decidere di applicare della lanolina. Essa, applicata in piccola quantità sui capezzoli e sulle aureole, aiuta a guarire le ferite umide o la pelle danneggiata. Infine, è ben evitare reggiseni, coppette assorbilatte e indumenti in tessuto non traspirante.

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