Glutine, latte vaccino e proteine: sempre più bambini messi a dieta

Da uno studio emerge che eliminare nei bambini alimenti che contengono glutine e latte vaccino in assenza di una valutazione medica può portare a carenza e squilibri nutrizionali. L’articolo è stato pubblicato sul cartaceo di Mamme Magazine di sabato 6 giugno 2026

di Redazione Mamme Magazine

 

Crescono le restrizioni alimentari senza diagnosi in età pediatrica. Circa 3 pediatri su 10 riferiscono di seguire bambini a dieta senza glutine in assenza di una specifica indicazione medica, circa 1 pediatra su 2 riferisce diete senza proteine del latte vaccino o lattosio legate ad abitudini familiari o timori alimentari.

Ma gli esperti avvertono: eliminare nutrienti e alimenti che li contengono senza una corretta valutazione medica può esporre i bambini a squilibri nutrizionali e carenze.

Proteine del latte vaccino, glutine e lattosio eliminati dalla dieta dei bambini anche in assenza di una diagnosi medica. Sempre più famiglie scelgono regimi alimentari restrittivi sulla base di convinzioni salutistiche, timori legati ad alcuni alimenti o abitudini familiari che coinvolgono anche i bambini, talvolta esponendoli al rischio di carenze e squilibri nutrizionali nelle fasi più delicate della crescita.

È quanto emerge da una survey promossa da SINUPE (Società Italiana di Nutrizione Pediatrica) in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria (SIP), FIMP e SIPPS, che ha coinvolto oltre 460 pediatri operanti su tutto il territorio nazionale e i cui risultati sono stati presentati al Congresso italiano di Pediatria a Padova.

I risultati mostrano come le diete prive di glutine e proteine del latte vaccino siano oggi estremamente frequenti: oltre il 95% dei pediatri riferisce di seguire bambini a dieta senza glutine, circa l’85% bambini a dieta priva di latte e derivati e più dell’80% pazienti a dieta priva di lattosio. Il 33% dei pediatri riferisce infatti di avere almeno un paziente a dieta priva di glutine per scelta dei genitori; la quota sale al 46% per le diete prive di proteine del latte vaccino e al 51% per quelle prive di lattosio.

Tra le motivazioni più frequentemente riportate figurano la convinzione che alcune diete siano “più salutari” o “più leggere”, il timore che determinati alimenti possano nuocere alla salute del bambino e, in alcuni casi, la semplice abitudine familiare.

Foto: Pixabay

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