L’articolo è stato pubblicato sul cartaceo di Mamme Magazine di sabato 3 ottobre 2026,dedicato all’acne
di Redazione Mamme Magazine
Acne e alimentazione sono legate tra loro molto più di quanto si pensi.
Oggi, sulla base della ricerca scientifica sappiamo che l’alimentazione e il metabolismo, in particolare il contenuto di zuccheri e i latticini, influenzano gli ormoni come l’insulina, il fattore di crescita insulino-simile-1 (IGF-1) e gli androgeni hanno un ruolo nella genesi dell’acne. Alcuni cibi favoriscono l’infiammazione e possono avere un effetto su ormoni specifici connessi con questa patologia. Ecco una guida dal portale 4WomanHealth.
I cibi da evitare
Il legame tra acne e alimentazione è stato a lungo dibattuto e, ricerche recenti hanno confermato come la dieta abbia un ruolo significativo sul suo sviluppo. Ma quali sono gli alimenti correlati ad un aumento del rischio di acne?
Zuccheri raffinati
Il consumo frequente di alimenti ad alto contenuto di zuccheri (carboidrati) o grassi si associa ad un rischio maggiore di sviluppare l’acne. L’assunzione di carboidrati con un indice glicemico (IG) elevato è un rischio associato alla comparsa di iperglicemia, iperinsulinemia, e aumento della produzione di IGF-1, che predispone allo sviluppo dell’insulino-resistenza. L’aumento del rischio può essere spiegato dagli effetti che i carboidrati raffinati producono sui livelli di zucchero e di insulina nel sangue, quando introdotti con l’alimentazione.
I carboidrati vengono rapidamente assorbiti aumentando velocemente il livello di zucchero nel sangue (glicemia). Di conseguenza, aumenta l’insulina (ormone prodotto dalle beta cellule del pancreas), che stimola l’attività degli androgeni e l’aumento di IGF-1. Questo ha una attività diretta sull’unità pilo-sebacea aumentandone la produzione di sebo, fattore importante per lo sviluppo dell’acne.
Tra gli alimenti ricchi di carboidrati raffinati (alto IG) ci sono pasta, pane, cracker, cereali o dessert preparati con farina bianca, riso bianco e pasta di riso, bevande zuccherate, dolcificanti come lo zucchero di canna e barbabietola, lo sciroppo d’acero, lo zucchero di agave. In caso di acne, è bene scegliere alimenti a basso o medio basso IG, come pompelmo, ceci cotti, mele, grano saraceno cotto e pane di crusca d’avena. fragole.
Latte e formaggi
Molti studi hanno trovato un’associazione tra il consumo di prodotti lattiero-caseari e gravità dell’acne specie negli adolescenti. Il latte vaccino e i suoi derivati sono una delle principali fonti nutrizionali di proteine. Contengono caseina, proteine del siero di latte e composti bioattivi. Il loro consumo determina i medesimi effetti dell’assunzione di prodotti ad alto IG: le proteine del siero del latte stimolano la secrezione di insulina mentre la caseina quella dell’IGF-1.
L’iperinsulinemia causata dalle proteine del siero di latte sembrerebbe spiegare il perché, negli atleti e in chi pratica bodybuilding, che utilizzano integratori proteici ricchi di siero di latte, sono state osservate una maggior prevalenza di lesioni acneiche. Il consumo di latte scremato, come confermato da uno studio condotto su un gruppo di ragazze tra 9 e 15 anni, può produrre un effetto negativo sul funzionamento delle ghiandole sebacee. Gli androgeni in esso contenuto possono causare pelle grassa, sviluppo di Cutibacterium acnes nei follicoli piliferi o cheratosi eccessiva.
Fast food
L’acne è fortemente associata al consumo di una dieta di tipo occidentale ossia ricca di calorie, grassi e carboidrati raffinati, tipica dei fast food. Il consumo di hamburger, nugget, hot dog, patatine fritte, bibite zuccherate e frullati, ricchi di zucchero e grassi, può influenzare i livelli ormonali in modo tale da aumentare e favorire lo sviluppo dell’acne.
Cioccolato
Fin dagli anni Venti il cioccolato è stato sospettato essere un fattore scatenante per l’acne, ma bisogna distinguere fra cioccolato fondente e al latte. Nei secoli il cioccolato è stato criticato per il suo contenuto di grassi e il suo consumo considerato un peccato. La ricerca scientifica recente ha invece evidenziato come il contenuto di flavonoidi biologicamente attivi nel cacao ha effetti positivi nell’invecchiamento, nello stress ossidativo, nella regolazione della pressione sanguigna e nell’aterosclerosi.
I flavonoidi hanno molteplici funzioni, da azione antiallergica ad antiinfettiva e antitumorale, ma soprattutto antinfiammatoria. Il consumo di cioccolato extra fondente (contenuto superiore al 70%ndi cacao) non può essere imputato alla comparsa di acne, anzi ne previene la formazione. Diverso è il discorso per il cioccolato al latte o bianco, in cui la percentuale di cacao si riduce gradualmente (meno del 25% in quello al latte e assente in quello bianco, ricchi di zuccheri e di grassi saturi). In questo caso il valore dell’IG e del contenuto di grassi è tale da far sì che ci sia un effetto negativo sull’acne.
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