Arriva il nuovo bonus mamme, l’integrazione al reddito: tutto quello che serve sapere
di Manuela Vacca
L’Inps comunica le indicazioni per il nuovo bonus mamme, ossia un’integrazione al reddito per il 2026 che l’Inps riconosce su domanda, alle lavoratrici madri dipendenti e autonome in possesso dei requisiti di legge.
In cosa consiste
Il beneficio integra perciò il reddito con 60 euro mensili per ciascun mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo nella corrente annualità, fino a un massimo di dodici mensilità e a un importo complessivo massimo di 720 euro.
A chi è destinato
Il bonus è rivolto alle madri lavoratrici (tranne le lavoratrici domestiche) con due o più figli, per ogni mese di attività lavorativa nel 2026.
Risultano escluse le madri lavoratrici con tre o più figli titolari di contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato che possono accedere all’esonero contributivo previdenziale per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) per la quota di contributi posta a loro carico, ai sensi dell’articolo 1, comma 180, legge 213/2023.
Come si presenta la domanda
Sul portale Inps si trova il servizio per fare domanda. Bisogna seguire il percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme 2026”. Una volta fatta l’autenticazione, tramite la propria identità digitale (Spid almeno di livello 2, Cie di livello 3, Cns o eIdas), si accede al “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” dove si compila la richiesta.
Per chi preferisce il numero verde
E per telefono? Si può presentare domanda anche al Contact Center Multicanale, attraverso il numero verde 803.164, gratuito da rete fissa, o il numero 06 164.164 da rete mobile, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori, nonché tramite gli Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi.
Scadenze delle richieste
C’è tempo entro il 31 dicembre 2026 per fare domanda. Nel caso in cui il requisito si perfezioni nel mese di dicembre 2026, la domanda potrà essere presentata entro il 31 gennaio 2027. E chi matura i requisiti a dicembre ha tempo fino al 31 gennaio 2027.
Una volta compilata la domanda si può accedere alle ricevute e alla documentazione prodotte dal sistema, monitorare lo stato di lavorazione della domanda e aggiornare le informazioni relative alle modalità di pagamento.
Quando viene pagato il bonus
Il beneficio viene versato in un’unica soluzione a dicembre 2026, per le domande inviate in tempo utile mentre, per le altre, il pagamento slitta a gennaio 2027. Una precisazione: le domande vengono esaminate in ordine di arrivo.
Come verificare lo stato della propria domanda
Dal servizio online è possibile consultare le ricevute, quindi seguire lo stato della domanda e conoscerne l’esito o aggiornare le modalità di pagamento.
Il riesame
Nel caso in cui ci fosse un respingimento della domanda o un accoglimento parziale è possibile chiedere il riesame ma solo in modalità telematica, con l’apposita funzione della procedura. Vanno allegati i documenti utili a chiarire la propria posizione.
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