La problematica riguarda una cifra considerevole: il numero è raddoppiato e quasi due milioni di minori convivono con un disturbo del neurosviluppo
di Angelica Amodei
Quasi due milioni di minori in Italia convivono con un disturbo del neurosviluppo e, nell’arco di meno di dieci anni, il numero di bambini e adolescenti seguiti dai servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza è raddoppiato.
È il quadro tracciato dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Sinpia) in occasione della Quinta Giornata Nazionale per la Promozione del Neurosviluppo, celebrata l’11 maggio con eventi, open day e un webinar nazionale gratuito dedicato al tema della prevenzione e della cura in età evolutiva.
L’importanza dei primi anni di vita
Al centro dell’iniziativa c’è un messaggio preciso: i primi anni di vita rappresentano una fase decisiva per la salute mentale e fisica futura. Il neurosviluppo, infatti, è il processo attraverso cui il cervello cresce e matura dal concepimento fino alla giovane età adulta, modellando competenze motorie, cognitive, linguistiche, emotive e relazionali.
Un equilibrio delicato, influenzato da fattori genetici, biologici e ambientali, che può essere compromesso già nelle prime fasi della vita.
ADHD e ritardi cognitivi
Quando questo percorso subisce alterazioni possono emergere disturbi molto diversi tra loro: dai disturbi del linguaggio e dell’apprendimento all’autismo, dall’ADHD ai ritardi cognitivi e motori, fino all’epilessia. In altri casi le difficoltà si manifestano più tardi, soprattutto durante l’adolescenza, attraverso depressione, disturbi del comportamento o patologie psichiatriche più severe.
“Servono interventi precoci e specifici per promuovere un neurosviluppo armonico e ridurre l’impatto dei fattori di rischio”, sottolinea Elisa Fazzi, presidente SINPIA. L’obiettivo, spiega, è rafforzare i fattori protettivi e accompagnare bambini e ragazzi nella crescita attraverso azioni mirate sul piano emotivo, cognitivo, sociale e comunicativo. Sempre più studi confermano infatti che la qualità del neurosviluppo nei primi anni condiziona la salute dell’intero arco della vita.
Il problema, però, riguarda anche l’organizzazione dei servizi sanitari. In Italia i posti letto dedicati alla Neuropsichiatria infantile sono appena 412, pari a circa 4 ogni 100 mila minorenni, contro i 3.786 disponibili nella psichiatria degli adulti. Una carenza che spesso costringe adolescenti e bambini a essere ricoverati in reparti non adeguati alla loro età.
“Il cervello di bambini e adolescenti è ancora in maturazione, soprattutto nelle aree che regolano emozioni e autocontrollo”, osserva Antonella Costantino, past president SINPIA e direttore della UONPIA del Policlinico di Milano. “Contesti di cura pensati per gli adulti rischiano di essere inappropriati o persino dannosi. Servono invece servizi pediatrici specializzati e continuità assistenziale fino all’età adulta”.
La pressione sui servizi è in continuo aumento. Oggi oltre 600 mila minori sono seguiti dalle strutture NPIA, ma le differenze territoriali restano profonde: alcune regioni riescono a prendere in carico il 9% della popolazione minorile, altre meno del 4%.
Emergenze in crescita
Intanto crescono gli accessi al Pronto soccorso per emergenze psichiatriche: ogni anno sono circa 8.500 i minori che arrivano con codici rossi o gialli, ma solo il 18% riesce poi a essere ricoverato in un reparto specializzato.
Secondo SINPIA, l’aumento dei disturbi psichiatrici in adolescenza, soprattutto tra le ragazze, sta inoltre sottraendo risorse ad altre fasce d’età cruciali per la prevenzione, come i bambini tra 0 e 2 anni e quelli tra 6 e 10 anni.
La giornata
La Giornata nazionale del Neurosviluppo è stata simbolicamente accompagnata dai colori dell’arcobaleno, scelti per rappresentare la pluralità dei percorsi evolutivi e il diritto di tutti i bambini a crescere in contesti di pace e inclusione.
In tutta Italia sono stati organizzati incontri, laboratori, seminari, podcast e iniziative pubbliche per sensibilizzare famiglie, scuole e istituzioni sull’importanza di investire nella salute mentale fin dall’infanzia.
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