Cibi ultraformulati e obesità infantile: pediatri e Coldiretti uniti per la salute dei bambini

 l’obesità infantile rappresenta oggi una delle principali emergenze sanitarie, sociali ed economiche: Società Italiana di Pediatria e Coldiretti insieme per promuovere una corretta educazione alimentare

di Angelica Amodei

 

Difendere la salute dei più piccoli partendo dall’alimentazione. È questo il messaggio lanciato dall’81° Congresso Italiano di Pediatria, a Padova, dove oltre mille specialisti provenienti da tutta Italia hanno acceso i riflettori sull’aumento dell’obesità infantile e sul crescente consumo di cibi ultraformulati tra bambini e adolescenti.

Una sensibilizzazione necessaria

Nel corso dell’evento è stata rilanciata l’alleanza tra la Società Italiana di Pediatria e Coldiretti, con l’obiettivo di promuovere una corretta educazione alimentare fin dai primi anni di vita e sensibilizzare famiglie, scuole e istituzioni sull’importanza di scelte alimentari sane e consapevoli.

Secondo gli esperti, l’obesità infantile rappresenta oggi una delle principali emergenze sanitarie, sociali ed economiche.

Per contrastarla serve un impegno condiviso che coinvolga non solo il mondo medico, ma anche quello scolastico, le famiglie e il settore della produzione alimentare. Al centro della strategia, la valorizzazione di cibi freschi, locali e stagionali, nel rispetto dei principi della dieta mediterranea.

Scuola: cosa succede in mensa

Grande attenzione è stata dedicata anche al tema della trasparenza alimentare, in particolare nelle mense scolastiche. Un’analisi Coldiretti/Censis evidenzia che sono circa 1,9 milioni gli studenti che consumano pasti nelle mense scolastiche italiane, di cui quasi 900mila negli asili.

L’86% degli italiani ritiene che nelle mense collettive debbano essere privilegiati prodotti locali, freschi e di stagione, mentre l’83% si dichiara favorevole al divieto per legge dei cibi ultraformulati nelle scuole.

Cibi pericolosi

Proprio questi alimenti finiscono sotto accusa per il forte impatto del marketing rivolto ai più giovani. Si tratta spesso di prodotti ricchi di additivi, coloranti, edulcoranti ed esaltatori di sapidità, studiati per aumentare l’appetibilità e incentivare il consumo sin dall’infanzia.

Un fenomeno che, secondo studi scientifici internazionali presentati durante il congresso, contribuisce alla crescita delle patologie croniche non trasmissibili e dei casi di obesità già in età pediatrica.

Foto: Pixabay

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