Infertilità, il nuovo glossario internazionale: cambia il linguaggio della medicina riproduttiva

Non un un puro aggiornamento ma una rivoluzione semantica: è il nuovo glossario internazionale sull’infertilità. Ecco come si modifica il linguaggio della medicina riproduttiva

di Angelica Amodei

 

La medicina della riproduzione aggiorna il proprio linguaggio per riflettere non soltanto i progressi scientifici, ma anche i cambiamenti sociali e culturali degli ultimi anni. È questo il cuore della quarta edizione del The International Glossary on Infertility and Fertility Care, curato dall’ICMART e pubblicato contemporaneamente sulle riviste scientifiche Human Reproduction e Fertility and Sterility.

Più che un semplice aggiornamento terminologico, il nuovo glossario rappresenta una vera rivoluzione semantica.

L’infertilità, infatti, non viene più interpretata esclusivamente come una condizione legata al sistema riproduttivo, ma anche come una questione funzionale e sociale, con implicazioni che riguardano i diritti e la qualità della vita delle persone, indipendentemente dal genere o dalla composizione della coppia.

“Se l’infertilità è ora intesa come una disabilità funzionale, l’accesso ai trattamenti diventa un diritto fondamentale dell’individuo, indipendentemente dal genere, dall’orientamento sessuale o dalla presenza di un partner”, spiega Laura Rienzi, embriologa di fama internazionale, professoressa associata di Scienze Biomolecolari all’Università di Urbino e direttrice scientifica di IVIRMA Italia.

Rienzi ha inoltre coordinato il gruppo di lavoro dedicato alla terminologia di laboratorio ed embriologia. Secondo la studiosa, “standardizzare il linguaggio non è un esercizio accademico. È uno strumento per combattere la disinformazione, facilitare il lavoro delle istituzioni e garantire che ogni individuo possa vedere tutelato il proprio desiderio di genitorialità”.

 

 

Il nuovo glossario

Il glossario nasce da un ampio lavoro di consenso internazionale coordinato dall’ICMART, organismo che collabora con l’Organizzazione Mondiale della Sanità come riferimento globale per l’alfabetizzazione sulla salute riproduttiva.

Il documento comprende 348 definizioni, con 79 nuovi termini introdotti e 14 eliminati perché considerati obsoleti o scientificamente superati. Il testo è stato sostenuto dalle principali società scientifiche internazionali del settore, tra cui ESHRE, ASRM e IFFS.

Tra le novità più significative emerge l’adozione di un linguaggio più inclusivo, che supera il tradizionale modello eteronormativo della coppia. Il glossario introduce infatti il concetto di “genitori intenzionali” (intended parents), includendo formalmente single e coppie dello stesso sesso.

Entrano inoltre nuove definizioni legate all’identità di genere, come “transgender” e “cisgender”.

Ampio spazio è dedicato anche all’innovazione tecnologica. Compare ufficialmente il termine “Social Freezing”, definito come crioconservazione autologa degli ovociti, che consente alle donne di preservare la propria fertilità.

Entrano poi nel lessico scientifico l’intelligenza artificiale applicata al monitoraggio embrionale, il time-lapse imaging e nuove definizioni relative alla biopsia embrionale e ai test genetici preimpianto (PGT), con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e sicurezza ai pazienti.

“La medicina oggi non può guardare più solo all’organo e, nel nostro caso, al sistema riproduttivo, ma agli impatti sulla persona e sulla società”, sottolinea ancora Laura Rienzi. “Per questo il glossario è il risultato di un dialogo senza precedenti con la società civile, grazie al coinvolgimento di associazioni di pazienti come Fertility Europe e Resolve, affinché ogni termine rispetti la dignità e i diritti di chi affronta un percorso di procreazione medicalmente assistita”.

IVIRMA Italia

IVIRMA Italia fa parte di IVIRMA Global, realtà internazionale attiva nella medicina della riproduzione che riunisce in Italia i centri IVI, Demetra e Genera.

Il gruppo opera sul territorio nazionale attraverso una rete di strutture specializzate nella procreazione medicalmente assistita, integrando assistenza clinica, ricerca scientifica e innovazione tecnologica. In Italia impiega oltre 500 professionisti ed è considerato uno dei principali punti di riferimento del settore.

Foto: Pixabay

Condividi su: