Buone pratiche per salvare la natura nel libro di Geremia Cerri per Camena edizioni. Durante la presentazione si è parlato dell’inquinamento in mare
di M.V.
Fare divulgazione ai giovanissimi attraverso un libro illustrato per ragazzi: le pagine diventano un mezzo per insegnare a grandi e piccoli le buone pratiche per salvaguardare l’ambiente e preservarlo per le generazioni future.
È quanto emerso, nei giorni scorsi a Cagliari, durante l’interessante presentazione del libro edito da Camena edizioni “Il viaggio di Tea in fondo al mare” di Geremia Cerri, adatto a partire dai quattro anni.
La trama del libro
La piccola Tea è una bambina come tante. Vuole divertirsi e stare con amici e famiglia. Ma vorrebbe tanti giocattoli nella sua cameretta. Quando il padre dice no all’acquisto dell’ennesimo giocattolo, Tea inizierà un viaggio magico, tra sogno e realtà, in fondo al mare con il Polpo Otto, che la porterà a scoprire come gli sprechi si riflettono sul mondo che ci circonda.
L’autore
“Tutto nasce dal desiderio di tramandare e spiegare alle mie figlie – spiega Geremia Cerri -. Sono molto legato alla natura, agli animali. Il desiderio di raccontare il mare arriva dai documentari che guardo con le mie due bambine Tea e Nora e con mia moglie. Ho capito da questi documentari che volevo raccontare cosa succede con la plastica, quanta ne usiamo, sembra quasi un flusso inarrestabile.”
L’incontro per la natura

Oltre l’autore, alla presentazione c’erano anche l’editore Stefano Obino di Camena con Andrea de Lucia, ricercatore del Cnr-Cres Centro di recupero del Sinis ed Elisa Mocci, coordinatrice della Rete Regionale per il Recupero della Fauna Marina Protetta e Chiara Corona della cooperativa Sant’Elia 2003.
I giocattoli vengono usati poco e poi gettati e spesso finiscono anche in mare, inquinandolo insieme agli altri rifiuti di cui l’uomo si disfa. “Il libro lancia un messaggio ben preciso – le parole di Andrea de Lucia – con questi disegni, con queste immagini, ti fa ragionare, ti fa fermare un attimo. Secondo me è questo il valore intrinseco: serve a insegnare in maniera diversa come combattere l’inquinamento”.
E sulla situazione in Sardegna Cerri avverte che “è da continuare a monitorare perché il fenomeno in qualche modo deve essere contrastato. Quello che stiamo facendo non è inutile, però ancora non siamo riusciti a invertire la rotta”.
Le tartarughe
Si lavora alla nuova stagione estiva la Rete regionale per il recupero della Fauna Marina ed Elisa Mocci sottolinea: “Siamo pronti. L’estate scorsa è stata molto impegnativa: abbiamo avuto 28 siti di nidificazione di tartarughe marine contro la media dei 5-6 di quattro o cinque anni fa. Questo libro è importantissimo perché un libro illustrato riesce ad arrivare a dei segmenti che sono quelli anche dei bambini più piccoli, difficili da raggiungere invece con altri mezzi”.
L’azione di sensibilizzazione
In futuro potrebbero esserci collaborazioni tra Camena edizioni: tutti gli studenti e gli insegnanti sono stati invitati a visitare il Centro di recupero del Sinis.
“L’Accademia e la casa editrice portano avanti progetti di inclusione e di sensibilizzazione, siamo convinti che l’arte sia al servizio delle persone per divulgare attraverso la bellezza la consapevolezza che il mondo che abitiamo e tutti gli esseri viventi meritano attenzione, cura e amore”, conclude Stefano Obino.

