Benessere mentale in crisi: lavoro e sovraccarico digitale tra le principali cause

Il sondaggio dell’Università di Udine: cresce il bisogno di equilibrio fa luce sullo stress da lavoro

di Angelica Amodei

 

Lo stress da lavoro e da studio è oggi il principale fattore di squilibrio mentale per quasi un italiano su due.

A rivelarlo è un sondaggio promosso da Università degli Studi di Udine in vista della quarta edizione di Collega-Menti, il festival dedicato al dialogo tra discipline scientifiche, umanistiche e sociali che dal 2 al 4 ottobre 2026 porterà in Friuli Venezia Giulia oltre 60 appuntamenti aperti al pubblico.

I dati

L’indagine, diffusa attraverso i social dell’ateneo friulano, ha raccolto in pochi giorni le risposte di 625 persone tra i 18 e i 60 anni, fotografando un disagio ormai diffuso.

Il 46,6% degli intervistati indica nello stress professionale o accademico la principale causa di malessere, mentre il 27,4% punta il dito contro il sovraccarico digitale: notifiche continue, connessione permanente e difficoltà a staccare la spina contribuiscono a una sensazione crescente di affaticamento mentale.

Il dato più significativo riguarda proprio la percezione di fragilità emotiva: il 39,4% delle persone dichiara di sentirsi “fuori equilibrio” soprattutto sul piano mentale, davanti alle relazioni personali e professionali (25%) e al benessere fisico (17,6%).

Parallelamente emerge però anche un forte desiderio di comprendere meglio il rapporto tra mente, corpo e salute: il 57,3% degli intervistati chiede infatti più informazioni e approfondimenti scientifici su questi temi.

A guidare la riflessione sarà la giornalista e divulgatrice scientifica Barbara Gallavotti, direttrice scientifica della manifestazione.

Edizione 2026: Equilibri

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Equilibri”, inteso non come condizione statica ma come conquista quotidiana.

“Sempre più ci rendiamo conto dell’importanza dell’equilibrio per la salute delle persone, delle società e del pianeta”, spiega Gallavotti. Un concetto che attraversa medicina, ecologia, economia, relazioni sociali e persino arte, diventando la chiave per interpretare le trasformazioni del presente.

Secondo il filosofo Eugenio Mazzarella, il sondaggio racconta una società dominata dalla pressione della performance.

“Viviamo in una società dello stress che ci manda fuori asse nel rapporto con noi stessi e con gli altri”, osserva. Non sorprende allora che molti individuino come antidoti il ritorno alla natura e relazioni più autentiche: il 31,5% trova benessere nel contatto con l’ambiente naturale, mentre il 29,3% punta sulla qualità della socialità.

 

Connessioni tra saperi e persone

Il festival Collega-Menti nasce proprio con l’obiettivo di creare connessioni tra saperi e persone. Dopo tre edizioni concentrate a Udine, nel 2026 la manifestazione si allargherà per la prima volta anche a Gorizia, Pordenone e Gemona del Friuli, assumendo una dimensione regionale. Ogni città ospiterà un focus specifico: salute a Pordenone, pace e lingue a Gorizia, resilienza e memoria a Gemona.

Il programma

In calendario caffè culturali, laboratori, mostre, spettacoli teatrali, visite guidate e spazi dedicati alla ricerca universitaria. L’obiettivo, sottolinea il rettore Angelo Montanari, è trasformare il festival in “un luogo originale di riflessione e confronto” capace di coinvolgere cittadini, studenti, ricercatori e ospiti internazionali.

In un tempo segnato da ritmi accelerati e incertezze diffuse, Collega-Menti prova così a riportare al centro una domanda essenziale: come ritrovare equilibrio nella vita personale e collettiva.

Foto di apertura: Pixabay

Condividi su: