«Abbracciate sempre i neonati così la Canguro terapia renderà i vostri bambini più felici»

Uno standard riconosciuto anche dall’Oms: l’importanza della Kangaroo care è sempre più indicata contro l’ansia anche dei genitori. L’articolo è stato pubblicato sul cartaceo di Mamme Magazine di sabato 23 maggio 2026

di Manuela Vacca

 

Quanto è importante il contatto del neonato con la pelle del genitore? Ogni volta che si tiene il piccolo vicino, il respiro si calma e diminuisce lo stress. E il legame si rafforza. È un abbraccio che cura e i benefici sono confermati dagli studi più recenti. Ecco che la Kangaroo care (Kc, o canguro terapia) viene sempre più promossa e proposta anche per ridurre ansia e stress di mamme e papà.

Alcuni documenti destinati al personale sanitario per supportare i genitori nella pratica della Kc durante il ricovero e a casa, arrivano dall’Oms. L’Organizzazione mondiale della sanità, riconosce infatti la Kangaroo care come standard per la promozione della salute del neonato pretermine e/o di basso peso alla nascita e del suo nucleo familiare. Inoltre ha un ruolo fondamentale nel processo di attaccamento e neurosviluppo anche nei primi mesi di vita extrauterina anche del neonato a termine.

La ragione? La cosiddetta marsupioterapia offre un ambiente di stimolazione sensoriale che include tutti i canali percettivi mettendo insieme tre aspetti fondamentali: il contatto pelle a pelle prolungato, il supporto all’allattamento esclusivo e una partecipazione attiva dei genitori. In sintesi l’ambiente più fisiologico per lo sviluppo neuro-sensoriale del prematuro.

E proprio per mettere al centro pure il benessere genitoriale, in occasione della giornata dedicata alla Kc e celebrata il 15 maggio con il messaggio “la tranquillità è forza”, la Società italiana di neonatologia (Sin) e Vivere hanno promosso l’avvio immediato della pratica dopo la nascita.

I benefici sono a breve e lungo termine. «Dedichiamo attenzione, impegno e risorse alla formazione di tutti coloro che operano nelle Neonatologie italiane, affinché la Kc venga proposta ed attuata nei giusti tempi e modi, con un’apertura dei reparti di Terapia intensiva neonatale (Tin) h24, così da renderla realmente possibile ed efficace», sottolinea il presidente della Sin Massimo Agosti.

Poi precisa: «Ribadiamo l’importanza di questa pratica che contribuisce a contenere dolore e stress, consentendo al neonato una maggiore stabilità cardiorespiratoria e digestiva, un miglior equilibrio degli stati di veglia e del
sonno, offrendo alle mamme una maggior possibilità di allattare al seno in condizioni di complessità, quali quelle di un ricovero del proprio figlio in Tin. In ultima analisi, la Kc migliora il neurosviluppo del neonato e favorisce il benessere mentale dei genitori, aiutando così ad instaurare una relazione positiva genitori-figlio, anche in un quadro di fragilità e difficoltà».

Le fragilità non riguardano solo la mamma. Ansia e depressione possono presentarsi nelle madri come nei padri, soprattutto nei primi giorni trascorsi in terapia intensiva neonatale, in un momento emotivamente delicato per la creazione del legame di attaccamento.

Gli studi continuano a dare conferme sulle ricadute positive. Un recente trial condotto in Svezia e Norvegia (Ipistoss) ha messo al centro gli effetti del contatto pelle a pelle immediato alla nascita, nelle prime sei ore di vita, sulla salute mentale dei genitori. È infatti emerso che, oltre a una drastica riduzione dei sintomi depressivi nelle neomamme, si assiste alla diminuzione di ansia e depressione anche nei padri fino all’età equivalente al termine di gestazione del bambino.

Il valore dell’abbraccio dei genitori è quindi immenso e il Gruppo di studio della Care neonatale della Sin resta in prima linea nella promozione della pratica della Kc e ha reso disponibile un approfondimento culturale sull’applicazione “in situazioni cliniche particolarmente complesse, quali l’ipotermia terapeutica e le situazioni a limitata aspettativa di vita”, citando le parole della segretaria del Gruppo Irene Papa.

Importantissimo fare rete. «Grazie alla stretta collaborazione tra Vivere Coordinamento nazionale delle associazioni per la Neonatologia Ets e Sin, molte Tin oggi sono aperte h24. Purtroppo, come associazione di genitori, assistiamo ancora troppo spesso a casi in cui mamma e papà sono considerati visitatori e quindi devono attenersi all’orario affisso sulla porta della Tin», affermano Martina Bruscagnin e Monica Ceccatelli, rispettivamente presidente e vicepresidente di Vivere Ets.

«La Kangaroo Care è un’esperienza dal punto di vista sensoriale e della relazione indescrivibile per il nucleo familiare. È una questione di equità e di diritto alla salute. Un cammino – concludono – di molte miglia inizia sempre
con un primo passo, ma è necessario che seguano altri passi per percorrere tutta la strada che porta alla meta».

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