Rompere il silenzio che circonda il dolore: il lutto perinatale e la forza del ricordo

La nostra esperta Psicologa e Psicoterapeuta tratta il lutto dopo la perdita durante la gravidanza o subito dopo la nascita

Francesca Birello*

 

Ottobre non è soltanto il mese in cui le foglie cambiano, per tantissime famiglie in tutto il mondo, questo è il Mese della Consapevolezza sul Lutto Perinatale e Infantile. Il suo momento di massima condivisione e riflessione si celebra il 15 ottobre, con il Baby Loss Awareness Day, una giornata nata per dare voce, dignità e uno spazio dascolto a un dolore spesso invisibile: la perdita di un bambino durante la gravidanza o subito dopo la nascita.

In questa data, in molte città italiane e del mondo si accende una luce su un tema che per troppo tempo è rimasto custodito nel silenzio, coperto da un velo di tabù sociale. Alle 19, in ogni fuso orario, centinaia di migliaia di candele si accendono dando vita all’Onda di Luce (Wave of Light), un abbraccio globale e luminoso che unisce genitori, famiglie e professionisti, anche i monumenti si i illuminano di rosa e azzurro.

Un dolore reale che merita di essere riconosciuto

Nel mio lavoro quotidiano in studio di psicoterapia incontro mamme e papà che hanno vissuto questa esperienza traumatica. Una delle sofferenze più grandi che riportano non è legata soltanto al vuoto profondo lasciato da una vita appena sfiorata, ma anche al senso di solitudine e minimizzazione che spesso arriva dall’;esterno, non solo amici o familiari, ancora capita che siano anche i sanitari stessi.

L’ambiente circostante, pur con le migliori intenzioni, tende talvolta a liquidare l’accaduto con frasi come “Sei giovane, ne potrai fare un altro” o “In fondo non l’;avevi ancora conosciuto”

Dal punto di vista psicologico, tuttavia, l’;attaccamento genitoriale non comincia con il primo pianto in sala parto: comincia con il desiderio, con il test di gravidanza positivo, con l’immaginare e il sognare un futuro insieme a quel bambino. Per questo motivo, il lutto perinatale è un lutto a tutti gli effetti, un dolore pieno, complesso e legittimo che merita di essere accolto e attraversato senza fretta o vergogna, ma che spesso rimane sordo.

Dal silenzio alla parola: l’importanza del sostegno

Per sopravvivere al lutto perinatale e integrare questa perdita nella propria storia di vita è fondamentale non restare isolati. Ecco alcune indicazioni cliniche ed umane che reputo essenziali:

1. Darsi il permesso di soffrire
Non esiste una “durata giusta” o una “modalità corretta” per elaborare un lutto. Piangere, sentirsi arrabbiati, smarriti o svuotati sono reazioni del tutto naturali. Validare le proprie emozioni è il primo passo verso la ripresa emotiva.

2. Coinvolgere la coppia
La perdita di un figlio colpisce entrambi i genitori, ma non sempre la mamma e il papà manifestano il dolore nello stesso modo. Mantenere un dialogo aperto, rispettando i differenti tempi di reazione del partner, aiuta a prevenire incomprensioni e lontananze.

3. Creare uno spazio per i ricordi
Dare un nome al bambino, conservare le ecografie, fare un calco delle impronte o dedicargli un gesto simbolico non prolunga la sofferenza, ma aiuta a dare forma e memoria a quell’;amore che continua ad esistere.

4. Rompere l’;isolamento e chiedere aiuto
I gruppi di mutuo aiuto tra pari e i percorsi di psicoterapia e supporto specialistico rappresentano una risorsa fondamentale. Parlare con chi comprende profondamente la natura di questa ferita permette di non sentirsi “sbagliati” o soli nel buio.

Un messaggio per la comunità e per le mamme
Alla società e a chi sta accanto a una coppia colpita da questo evento chiediamo ascolto, gentilezza ed empatia, evitando giudizi o frasi di circostanza. A volte, un semplice “Ci sono, sono qui per te” ha un valore curativo immenso. Il 15 ottobre accendiamo una candela non solo per ricordare, ma per illuminare il cammino verso il riconoscimento e la cura di ogni storia di vita.

Se senti il bisogno di condividere la tua esperienza o stai affrontando un momento di difficoltà legato alla perdita perinatale, ricordati che esistono reti di supporto strutturate. In Italia, un punto di riferimento fondamentale per la ricerca, la formazione e il sostegno alle famiglie è l’;associazione

CiaoLapo Onlus, che da anni offre assistenza qualificata, gruppi di auto-aiuto e risorse preziose per accompagnare i genitori in questo delicato percorso. Qui il sito.

Foto: Pixabay

*Francesca Birello
Psicologa-psicoterapeuta
Sito: www.drssabirello-psicologofirenze.it

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