«Maestra, non vedo bene».  Un bimbo su tre è miope

In poco più di trent’anni si è passati dal 24% al 36%. L’incidenza cresce con l’età. Il momento dell’ingresso a scuola spesso rappresenta un test sulla vista dei piccol. L’articolo è stato pubblicato sul cartaceo di Mamme Magazine di sabato 26 settembre

di Francesca Ferri

 

contorni delle lettere scritte alla lavagna evaporano e lasciano solo una macchia indistinta. Lo smartphone diventa un’accozzaglia di luci e finisce per avvicinarsi vertiginosamente al naso. Gli occhi allora prendono la forma di due fessurine strette strette, a scrutare quel che si fa sempre più fatica a mettere a fuoco. Ma, niente, non c’è niente da fare: i bei contorni nitidi sono un vago ricordo e tutto finisce in un’accozzaglia di ombre.

Uno su tre è miope

Un bambino o adolescente su tre nel mondo è miope, vale a dire quanto più un oggetto è lontano, tanto meno riesce a metterlo a fuoco. È il dato che emerge dalla più recente grande meta-analisi internazionale pubblicata nel 2025 sul British Journal of Ophthalmology, condotta su 276 studi per un totale di oltre 5,4 milioni di bambini e adolescenti in 50 Paesi e riferita all’anno 2023.

In termini percentuali, in quell’anno la miopia riguarda il 35,8% dei bambini e adolescenti in tutto il mondo. Poco più di trent’anni prima, nel 1990, la percentuale era solo al 24,3%. In poco più di tre decenni, insomma, la quota stimata di bambini e ragazzi miopi è aumentata di oltre 11 punti percentuali. E non finisce qui.

Nel 2050 il 40% avrà bisogno di occhiali

Secondo le proiezioni della stessa ricerca, nel 2050 la miopia potrebbe interessare il 39,8% dei bambini e adolescenti, cioè quasi quattro su dieci.

L’età conta. In Europa, si stima che sia miope il 6,2% dei bambini di 4-9 anni; il 16,4% di quelli tra i 10 e 13 anni e il 16,7% degli adolescenti sopra i 14 anni.

I bambini italiani? Oltre il 40% è miope

E in Italia? Nel nostro Paese non esiste ancora una rilevazione nazionale standardizzata che permetta di dire con precisione quale percentuale di tutti i bambini italiani sia miope, tanto che questa carenza è stata rilevata anche da un recente studio
scientifico e medico, pubblicato a livello internazionale nella primavera del 2026 da un gruppo di 37 oculisti pediatrici italiani.

Tra gli studi disponibili, uno condotto nel 2021 e pubblicato nel 2022, su 803 bambini tra 5 e 12 anni, ha rilevato che la prevalenza della miopia era del 40,6%. L’età, tuttavia, cambiava radicalmente il risultato: si passava da un’incidenza della miopia del 24,1% tra i 5 e gli 8 anni a una del 63,9% tra i bambini di età tra gli 8 e i 12 anni. Valori impressionanti e preoccupanti.

La salute degli occhi e la scuola

Con l’inizio dell’anno scolastico, la salute degli occhi dei più piccoli è un tema che molte famiglie affrontano per la prima volta. L’ambiente della classe, la lettura delle scritte alla lavagna, il confronto con i coetanei sono occasioni in cui il difetto visivo può emergere per la prima volta. E, anche se gli oculisti consigliano di anticipare almeno ai 4 anni la prima visita oculistica, spesso l’ingresso a scuola può rappresentare l’occasione giusta per fare un controllo. A ricordarlo è anche la Giornata Mondiale della Vista, che si celebra ogni anno il secondo giovedì di ottobre, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità.

Foto: Pixabay

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