Ipermetropia, occhio pigro, strabismo: i segnali d’allarme e come intervenire

Come intervenire nei casi di strabismo, occhio pigro e ipermetropia? L’articolo è stato pubblicato sul cartaceo di Mamme Magazine di sabato 26 settembre

di Redazione Mamme Magazine

 

Non solo miopia. Ci sono diverse patologie e condizioni oculari che possono interessare i bambini.

Tra le più comuni c’è l’ipermetropia, un difetto refrattivo molto comune nell’infanzia; spesso è fisiologico nei primi anni, ma se elevato può causare problemi visivi. L’indicazione più comune è mettere degli occhiali specifici. Anche l’astigmatismo, che dà una visione sfocata o distorta a varie distanze, è molto frequente.

Non rara è l’ambliopia, o “occhio pigro”, ovvero la riduzione dello sviluppo della capacità visiva di un occhio (o più raramente di entrambi) , spesso dovuta a strabismo (la condizione in cui gli occhi non sono perfettamente allineati e possono deviare verso l’interno, l’esterno, verso l’alto o verso il basso) , astigmatismo o a un diverso difetto refrattivo tra i due occhi.

I piccoli possono anche soffrire di congiuntivite, vale a dire l’infiammazione della congiuntiva, frequentemente di origine virale o batterica, ma anche allergica. E di ostruzione congenita del dotto nasolacrimale, che provoca lacrimazione persistente e talvolta secrezione, soprattutto nei neonati.

Più rare la cataratta congenita o pediatrica, che provoca un’opacizzazione del cristallino; il glaucoma pediatrico, raro, ma importante perché l’aumento della pressione intraoculare può danneggiare il nervo ottico; retinopatia del prematuro (ROP) – che interessa soprattutto neonati molto prematuri o con peso alla nascita molto basso e richiede screening nei bambini a rischio.

In caso di ipermetropia e astigmatismo il rimedio sono gli occhiali. Nel caso dell’ambliopia l’oculista in genere prescrive l’occlusione dell’occhio dominante, la cosiddetta “penalizzazione ottica”, o farmacologica, e il trattamento della causa. Nel caso dello strabismo al bambino vengono prescritti gli occhiali in abbinamento alla terapia dell’ambliopia, con esercizi e ortottica in casi selezionati; se necessario si può ricorrere alla chirurgia dei muscoli oculari

Foto: Pixabay

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