È tempo di scelte per i giovani studenti usciti dai licei e dalle scuole tecniche: scegliere la facoltà universitaria giusta seguendo le proprie passioni con un occhio alle prospettive di lavoro che la laurea può offrire. Ma è importante anche scegliere l’università giusta: in Italia, da Nord a Sud, ci sono istituti che sono delle vere e proprie eccellenze, dove il percorso di studi acquista un valore ancora più rilevante. Ecco l’Università di Ferrara, nell’articolo pubblicato sul cartaceo di Mamme Magazine di sabato 18 aprile 2026
L’Università degli Studi di Ferrara rappresenta una delle realtà accademiche più antiche e prestigiose del panorama italiano. Fondata nel 1391, l’Ateneo ha attraversato oltre sei secoli di storia mantenendo un forte legame con il territorio e sviluppando al tempo stesso una visione internazionale della formazione e della ricerca.
Oggi l’università si distingue non solo per la qualità della didattica e della ricerca scientifica, ma anche per una governance moderna e inclusiva, caratterizzata da una significativa presenza femminile nei ruoli apicali.

Un elemento particolarmente rilevante è rappresentato dalla guida dell’Ateneo affidata alla rettrice Laura Ramaciotti, in carica per il mandato 2021-2027. Professoressa ordinaria di Economia applicata, Ramaciotti è la prima donna a ricoprire stabilmente questo ruolo nella storia dell’università, segnando un passaggio simbolico e culturale importante per l’intero sistema accademico.
La sua attività si è contraddistinta per l’attenzione ai temi dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e della valorizzazione della ricerca pubblica, oltre che per l’impegno nella promozione delle pari opportunità e nel contrasto al gender gap.
La presenza femminile nei ruoli decisionali non si limita alla figura della rettrice, ma si estende anche ad altre posizioni di responsabilità, tra cui diverse prorettrici e delegate che affiancano la governance dell’Ateneo.
Tra i principali punti di forza dell’Università di Ferrara si distingue l’equilibrio tra tradizione e innovazione. Parallelamente, l’attenzione alla cosiddetta “terza missione” — ovvero il dialogo con il territorio e il trasferimento delle conoscenze verso la società — rappresenta un ulteriore elemento distintivo della sua identità.
Un altro aspetto qualificante è l’impegno costante verso l’inclusività e le pari opportunità. L’università ha adottato politiche e linee guida sul linguaggio di genere e sulla valorizzazione delle differenze, contribuendo a diffondere una cultura accademica più equa e rappresentativa.
Questo approccio si riflette anche nella crescente partecipazione femminile nei percorsi accademici e nei ruoli organizzativi, rafforzando l’immagine dell’Ateneo come luogo di crescita culturale e sociale.

