Per molte famiglie alle spese per i figli per il rientro in classe si aggiungono quelle per gli occhiali. Un vademecum per risparmiare. L’articolo è stato pubblicato sul cartaceo di Mamme Magazine di sabato 26 settembre
di Manuela Vacca
Settembre, tempo di ripartenze e controllo del bilancio in casa. L’aumento delle spese è inevitabile con il rientro a scuola, specie con gli aumenti sino al 3 per cento del corredo tra zaini, astucci, quaderni e diari. Quindi il pesante caro libri e le iscrizioni dei giovanissimi ad attività sportive o musicali. A tutto questo i genitori che hanno figli con problemi di vista devono aggiungere i costi per gli occhiali. E anche qua bisogna mettere mano al portafoglio.
La spesa
Gli occhiali comportano un esborso significativo a ogni età. Altroconsumo, con un’indagine condotta tra giugno e settembre 2025 e pubblicata nel 2026, ha rilevato una spesa media annua di circa 384 euro per famiglia per
“occhiali e lenti da vista”. Basta avvicinarsi da un ottico: per un paio di occhiali da vista completi per bambini si va dai 130 euro in su, arrivando facilmente anche ai 250 euro e più. Una spesa che riesce a mettere in crisi parecchi nuclei familiari.
Cosa succede in Spagna
In Europa ci sono Paesi che corrono ai ripari, per esempio la Spagna, dove il problema della povertà visiva colpisce oltre 700mila bambini e adolescenti. Proprio nei giorni scorsi il premier Pedro Sanchez ha presentato la seconda fase del Piano Veo arrivando a un investimento complessivo del programma a 73 milioni di euro. Gli aiuti sono fino a 100 euro all’anno per bambino per l’acquisto di occhiali o lenti a contatto resteranno disponibili fino al 31 dicembre 2026. Sinora ne hanno beneficiato in circa 500mila.
I suggerimenti
In attesa di un “bonus vista” ci si deve applicare in una strategia di risparmio. Prima di tutto occorre verificare se il bambino ha diritto agli occhiali a carico del Ssn,il Servizio sanitario nazionale: in questo caso lo Stato copre in parte la spesa o totalmente se non si supera il tetto massimo della tariffa fissata.
Esenzioni
E ancora prima conta l’età: i bambini sotto i sei anni sono esenti dal ticket in base al reddito familiare (inferiore a 36. 151, 98 euro) e tutti i minori sono esenti per le patologie croniche o rare eventualmente certificate.
Gli screening
Utile sapere che si possono sfruttare le visite oculistiche gratuite o a ticket ridotto. Vengono attivate di anno in anno tramite iniziative locali, bandi regionali o progetti di associazioni no-profit e fondazioni, specialmente per bambini tra i 3 e gli 11 anni. Inoltre, alcune scuole aderiscono ai programmi di screening visivo: basta informarsi.
Dall’ottico
Tra i suggerimenti pratici si pensa subito al confronto tra preventivi. Giusto, non si è vincolati all’ottico eventualmente collegato allo studio dell’oculista. Va chiarita ogni voce: deve essere scritto il prezzo delle lenti separatamente della montatura. Ci si può avvantaggiare, a seconda dei casi, degli sconti che molti negozi applicano sul secondo paio o sulle lenti per bambini.
La montatura
I giovanissimi, ogni sei o dodici mesi, possono variare la graduazione e quindi si deve rimettere mano al portafoglio. Ma se la montatura è di buona qualità perché cambiarla? È sufficiente sostituire solo le lenti. Per questa ragione è meglio scegliere un modello che possa durare nel tempo.
La garanzia
Per gli occhiali da bambino incidono maggiormente le rotture rispetto al primo acquisto. Ecco che il rischio di sostituzioni impreviste si abbassa in maniera significativa grazie a lenti in policarbonato, cerniere flessibili, montature in materiali elastici e aste con terminali avvolgenti. Importante ricordare che la garanzia legale di conformità dura 24 mesi e questo vale anche per gli occhiali da bambino.
Le assistenze private
L’assistenza sanitaria privata o integrativa può pagare o rimborsare gli occhiali da vista, naturalmente se specificamente previsto dal piano sanitario del fondo. E numerosi contratti collettivi – commercio, metalmeccanici, edilizia ed altri – prevedono un fondo sanitario integrativo che rimborsa in tutto o in parte lenti e montature anche dei familiari a carico.
Ricordarsi delle tasse
Gli occhiali da vista sono un dispositivo medico che può essere portato in detrazione la spesa. Così si risparmia il 19 per cento di detrazione Irpef, uno sconto fiscale che si applica anche quando destinato a un figlio fiscalmente a carico.
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