Pisa, un “campus” tra scienza e arte e l’interazione con tre eccellenze

È tempo di scelte per i giovani studenti usciti dai licei e dalle scuole tecniche: scegliere la facoltà universitaria giusta seguendo le proprie passioni con un occhio alle prospettive di lavoro che la laurea può offrire. Ma è importante anche scegliere l’università giusta: in Italia, da Nord a Sud, ci sono istituti che sono delle vere e proprie eccellenze, dove il percorso di studi acquista un valore ancora più rilevante.

Ecco l’Università di Pisa, nell’articolo pubblicato sul cartaceo di Mamme Magazine di sabato 18 aprile 2026

 

«Se venite a Pisa venite in una città fatta per studiare». Il rettore Riccardo Zucchi sintetizza così i motivi che possono convincere uno studente uscito dalle superiori a scegliere l’ateneo pisano.

E già lo fanno in tanti: più di un iscritto su quattro arriva infatti da fuori regione. Basta questa statistica – nella quale l’ateneo toscano è ai primi posti in Italia – per testimoniare come la città della Torre pendente rimanga fortemente attrattiva.

Il tutto grazie, ovviamente, alla qualità dell’insegnamento e della ricerca: guardando al passato da qui arrivano tre Nobel (Enrico Fermi, Carlo Rubbia e Giosuè Carducci) e nel presente la tradizione di alto livello è rimasta, con l’Università che si piazza sempre ai primi posti in Italia in tutti i ranking specializzati.

Ma c’è qualcosa di più: il contesto unico di una città nella quale l’Università è diffusa quasi in ogni strada. Un vero e proprio campus che alterna palazzi storici a complessi all’avanguardia, come il nuovo Dipartimento di chimica.

A rendere ancora più stimolante lo studio a Pisa c’è l’interazione con altre strutture di eccellenza a livello nazionale e non solo: la Scuola Normale Superiore, la Scuola superiore Sant’Anna e l’area del Cnr. Ma, oltre a questo, c’è la sensazione di trovarsi in una realtà nella quale gli studenti sono protagonisti: «Considerando anche i dottorandi e gli specializzando – ragiona il rettore – a Pisa abbiamo circa 50mila studenti, su una popolazione della città di 90mila persone: si tratta di uno dei rapporti più alti in Italia».

Per Zucchi Pisa è «la città della formazione e della ricerca», ma anche quella affacciata su prospettive più ampie. «Facciamo parte – ricorda il rettore – di Circle U., un’alleanza universitaria con realtà, tra le altre, come la Humboldt di Berlino, l’università Paris-Cité e il King’s College di Londra. Questa è una via di accesso a un orizzonte più ampio, di livello europeo».

Pisa può, inoltre, garantire una serie di servizi importanti: «L’Agenzia del diritto allo studio della Toscana è superiore a quella di altre realtà. Abbiamo poi una serie importante di agevolazioni sui trasporti e di sostegno agli studenti, in particolare a quelli più deboli. Per finire, abbiamo attivato la “dual career” per gli studenti che praticano sport a livello agonistico».

Foto d’apertura: dal sito dell’Università

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