Le soluzioni innovative per dare risposte a chi ha una neurodivergenza e alle loro comunità sono state selezionate e premiate dal premio Intelligence++ 2026
di Manuela Vacca
Ottima adesione alla seconda edizione del premio Intelligence++, iniziativa dedicata a riconoscere e celebrare l’innovazione italiana nella neurodiversità.
Quest’anno sono state onorate dalla giuria ben dieci squadre: tutte hanno ideato soluzioni innovative per migliorare la vita delle persone con neurodivergenze e delle loro comunità. Ora i vincitori, premiati sabato 11 aprile a Padova, potranno implementare ulteriormente i lavori grazie a un contributo di 30mila euro.
Il progetto vincitore
Come trasformare un percorso percepito come complesso e stressante in un’esperienza accessibile, coinvolgente e centrata sulla persona? Ci è riuscita Develop-Players, start-up nata come spin-off dell’Università di Bologna, con un progetto che ha convinto importanti investitori e acceleratori con focus sull’impatto sociale quali Opes Italia, 20 Fund, SocialFare, Università di Bologna, Personae e Fondazione Privilége.
Il gruppo – composto da Luca Formica, Mariagrazia Benassi, Sara Magri, Mattia Barbaresi, Sara Giovagnoli, Pierluigi Casolari, Yuri Ceschin, Francesco Bruni e Luigi Marotta – propone una piattaforma digitale che si fonda su videogiochi (scientificamente validati) per la valutazione diagnostica e il trattamento delle neurodivergenze con l’integrazione nel sistema di un software clinico basato su intelligenza artificiale.
Tale sistema può supportare i professionisti, oltre che semplificare il dialogo con le famiglie e personalizzare i percorsi terapeutici. Il tutto disegnato adoperando un approccio biopsicosociale, in linea con le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, che vuole valorizzare le potenzialità individuali e non solo limitarsi a individuare le difficoltà,



L’aspetto ludico e riabilitativo
Doppia la funzione dei videogiochi sviluppati dalla piattaforma (SAM gioco di valutazione neuropsicologica e EYE-RIDERS potenziamento dell’attenzione sostenuta, cambio di compito e capacità di inibizione): possono supportare la valutazione neuropsicologica in età evolutiva e offrire programmi riabilitativi mirati a migliorare attenzione, memoria e funzioni esecutive. Gli esercizi si adattano al paziente tramite l’inelligenza artificiale: così si riduce lo stress e cresce l’aderenza al trattamento.
La risposta e il futuro
Dai primi risultati – con oltre 5mila screening tra il 2022 e il 2024 – si registra un miglioramento nel 73 per cento dei pazienti coinvolti.
Ma si intende raddioppiare nel 
Gli altri premiati
A tre progetti il secondo premio: A day in Elli’s World – Exploring executive functions through play for personalized education, Kica – A novel mHealth Tool for caregivers of autistic children ed Expo – Executive function Play Opportunities.
Sei i premiati con la menzione d’onore: ASTRA – Anortoscopy System for Training Representational and Attentional Bias PI, DINO – Teaching making Learning Inclusive for all. A DIfferently NOrmal way of Teaching, E.A.S.Y. – Easy Accessibile Science For You, INTERACT – Intervention for Neurodivergence through Extended Reality and Collaborative Training, NeuroMath – A Combined tRNSand Cognitive Training Intervention for Developmental Dyscalculia e Studio della connettomica nei disturbi dello spettro autistico.
I ringraziamenti di Gianfranco Zaccai
«Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al team vincitore, Develop-Players, per aver dimostrato come l’innovazione possa essere al tempo stesso rigorosa dal punto di vista scientifico e profondamente attenta all’aspetto umano. Il loro lavoro rappresenta un esempio concreto di come sia possibile ripensare percorsi complessi rendendoli più accessibili, efficaci e centrati sulla persona», le parole del triestino Gianfranco Zaccai, designer e ideatore delle Reebok Pump, Swiffer e Omnipod e presidente della Foundation for Augmented Intelligence.
E ha aggiunto: «Allo stesso tempo, voglio ringraziare tutte le squadre che hanno partecipato al Premio Intelligence++ perché ciascun progetto, indipendentemente dal risultato finale, contribuisce ad ampliare la nostra comprensione delle neurodivergenze e a costruire nuove soluzioni. Guardando al futuro, credo che siamo solo all’inizio di una trasformazione importante. Le innovazioni che stiamo vedendo oggi hanno il potenziale di migliorare in modo significativo la vita delle persone neurodivergenti e delle loro famiglie, rendendo diagnosi e percorsi di supporto più tempestivi, personalizzati e meno gravosi. Il nostro impegno, attraverso questo premio, è continuare a sostenere una visione in cui tecnologia e umanità lavorano insieme per creare una società più inclusiva, capace di riconoscere e valorizzare ogni forma di intelligenza».
Per Muffato è un’opportunità unica
Moreno Muffatto, professore dell’Università di Padova e Presidente Fondazione Imprendi-Scuola di Imprenditorialità ETS ha detto: «Sono molto soddisfatto della collaborazione con la Foundation for Augmented Intelligence di Gianfranco Zaccai. È un onore poter partecipare a un’iniziativa che ha un impatto così significativo nel campo delle neurodivergenze, contribuendo a sviluppare soluzioni che sono al contempo innovative e profondamente umane. Il Premio Intelligence++ rappresenta un’opportunità unica per sostenere progetti che possono realmente migliorare la vita delle persone, e sono convinto che, guardando al futuro, vedremo sempre più adesioni e candidature da parte di team pronti a confrontarsi su tematiche tanto cruciali per la nostra società. La strada che abbiamo intrapreso insieme è solo l’inizio, e sono certo che le innovazioni che stiamo promuovendo contribuiranno a creare un mondo più inclusivo e tecnologicamente avanzato».
Le parole dei primi classificati

Dopo aver ringraziare Zaccai «per la visione e la determinazione con cui ha dato vita a questo progetto», il ceo e fondatore di Develop-Players Luca Formica, sottolinea: «È un’iniziativa che dimostra quanto sia fondamentale creare spazi concreti in cui innovazione, ricerca e imprenditorialità possano incontrarsi su temi ad alto impatto sociale. Voglio fare i complimenti anche a tutti i team partecipanti: la qualità, la passione e la profondità delle soluzioni presentate sono il segnale più chiaro che esiste una nuova generazione di innovatori pronta ad affrontare sfide complesse con competenza e sensibilità. Guardando al futuro, credo che siamo di fronte a un cambiamento reale: le tecnologie, se guidate da una visione centrata sulla persona, possono contribuire a costruire percorsi più inclusivi e accessibili per le persone neurodivergenti e per le loro famiglie».
Quale futuro?
«Ricevere questo riconoscimento rappresenta per noi non solo un traguardo importante, ma anche una responsabilità – ha aggiunto Mariagrazia Benassi, professoressa dell’università di Bologna e Coordinatrice del Corso di Dottorato in Psychology -, Significa che la direzione intrapresa, cioè quella di unire rigore scientifico, tecnologia e attenzione alla persona, è quella giusta. Ringraziamo la giuria, la Zaccai Foundation for Augmented Intelligence e la Imprendi Foundation per aver creduto in un progetto che nasce dalla ricerca e guarda alla vita concreta delle persone. Il futuro che immaginiamo è quello di una sanità sempre più accessibile, in cui strumenti innovativi possano ridurre le disuguaglianze e offrire a ogni bambino, a ogni famiglia, un percorso tempestivo, personalizzato e sostenibile».

