Mal di testa nei bambini: un aiuto da un anticorpo monoclonale

In Italia soffre di emicrania circa il 10 per cento della popolazione pediatrica. Dal San Raffaele di Roma arriva un aiuto

di Angelica Amodei

 

L’IRCCS San Raffaele di Roma è al centro di un importante progresso nella gestione dell’emicrania in età pediatrica. I risultati dello studio internazionale SPACE su fremanezumab (Fremanezumab in Children and Adolescents with Episodic Migraine), pubblicati sul New England Journal of Medicine, dimostrano per la prima volta che una prevenzione efficace e sicura dell’emicrania nei bambini e negli adolescenti è concretamente realizzabile.

«Il San Raffaele – evidenzia il professor Piero Barbanti, coautore dello studio, direttore dell’Unità per la Cura e la Ricerca su Cefalee e Dolore dell’IRCCS San Raffaele di Roma e ordinario di Neurologia all’Università San Raffaele – è stato il primo centro al mondo per numero di pazienti arruolati, confermando il ruolo di primo piano della ricerca clinica italiana a livello internazionale».

Il mal di testa invalida

Per molti giovani pazienti l’emicrania non rappresenta un semplice disturbo occasionale, ma una patologia altamente invalidante, in grado di compromettere il rendimento scolastico, le relazioni sociali e la qualità della vita. In Italia ne soffre circa il 10% della popolazione pediatrica: centinaia di migliaia di bambini e adolescenti spesso non adeguatamente diagnosticati e con possibilità terapeutiche finora limitate. In questo scenario, i risultati dello studio assumono una rilevanza clinica e sociale senza precedenti.

L’indagine

La ricerca, di tipo randomizzato e controllato con placebo, ha coinvolto 237 pazienti di età compresa tra i 6 e i 17 anni affetti da emicrania episodica. «Dopo appena tre mesi di trattamento – spiega Barbanti – fremanezumab ha consentito una riduzione di almeno il 50% della frequenza degli attacchi in oltre la metà dei partecipanti, senza la comparsa di eventi avversi significativi: un traguardo impensabile fino a pochi anni fa».

Come agisce l’anticorpo

Fremanezumab è un anticorpo monoclonale che agisce sul peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP) ed è già approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense anche per l’uso in età pediatrica. È attualmente in corso il percorso di valutazione per l’autorizzazione all’impiego in Europa.

«Disporre di una terapia così efficace e sicura per bambini e adolescenti con emicrania significa finalmente offrire un trattamento realmente mirato alle loro esigenze – conclude Barbanti – ma anche intervenire in modo precoce, intercettando la malattia nelle sue fasi iniziali e riducendo in maniera significativa il rischio di cronicizzazione in età adulta».

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