Pasquetta “fuori porta”? Attenzione alle allergie: atteso un picco dei pollini e un aumento del 25% delle reazioni

Le tradizionali gite di Pasquetta si avvicinano, ma per circa 10 milioni di italiani allergici il rischio è quello di trasformare una giornata di svago in un’esperienza segnata da starnuti, congestione e occhi irritati
 
di Angelica Amodei

Con l’arrivo delle festività pasquali, cresce anche l’allerta per le allergie respiratorie stagionali. A fare il punto sono allergologi e pneumologi riuniti al congresso “Libero Respiro”, recentemente concluso a Vietri sul Mare.

Secondo gli esperti, il periodo coincide con il picco della stagione pollinica, aggravato quest’anno da una fioritura anticipata e contemporanea di diverse specie vegetali, tra cui graminacee, betulacee, parietarie e olivo.

«Se da un lato la Pasqua rappresenta un’occasione di relax, dall’altro comporta un aumento delle esposizioni ai pollini, soprattutto durante le attività all’aria aperta», spiega Vincenzo Patella, presidente della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).

Per circa il 30% della popolazione italiana che soffre di allergie stagionali, questo è infatti il periodo più critico dell’anno. «I sintomi più comuni includono starnuti, congestione nasale, lacrimazione e, nei casi più seri, crisi di asma bronchiale», aggiunge Stefano Del Giacco, ordinario di Medicina Interna all’Università di Cagliari. I dati clinici mostrano inoltre che nei giorni successivi al ponte pasquale si registra un aumento delle visite e delle reazioni allergiche pari al 25% rispetto alle settimane precedenti, fenomeno legato alla cosiddetta esposizione cumulativa ai pollini.

A confermare il rischio è anche uno studio pubblicato nel 2024 su Current Opinion in Allergy and Clinical Immunology, secondo cui i periodi di vacanza sono associati a una probabilità significativamente più alta di reazioni anafilattiche, con un rischio più che raddoppiato rispetto alla routine quotidiana.

«Una gita fuori porta non pianificata può facilmente trasformarsi in una giornata di malessere, ma bastano alcune semplici precauzioni per prevenirlo», sottolinea Vincenzo Patella, in linea con le raccomandazioni dell’American College of Allergy, Asthma & Immunology.

Vademecum per una Pasquetta “a prova di allergia”

Per godersi le vacanze senza rinunciare al benessere, è importante scegliere con cura la destinazione. «Le località costiere rappresentano una delle opzioni migliori, grazie alla brezza marina che contribuisce a disperdere i pollini e mantenere l’aria più pulita», suggerisce Vincenzo Patella. Anche i borghi storici e le città d’arte possono essere una valida alternativa, offrendo attività all’aperto ma con minore esposizione diretta a prati e fioriture. Consigliate inoltre le mete montane oltre gli 800-1000 metri, dove la stagione pollinica è più tardiva.

«È invece opportuno prestare attenzione a prati, campagne e parchi con alberi ad alta fioritura, soprattutto nelle giornate ventose che favoriscono la diffusione dei pollini», avverte Stefano Del Giacco. «Da non sottovalutare anche i temporali brevi e intensi: la pioggia può frammentare i granuli pollinici, rendendoli ancora più irritanti, soprattutto per chi soffre di asma».

Fondamentale non partire senza un kit di emergenza con antistaminici, spray nasali e colliri prescritti dal medico: così come raccomanda Vincenzo Patella. «Altrettanto importante è consultare il bollettino pollinico prima della partenza, utilizzando app e piattaforme dedicate, per pianificare le attività all’aperto in base ai livelli di allergeni presenti nell’aria».

Foto: Pixabay
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