La pressione sociale sugli adolescenti per essere sempre belli

Questo editoriale è stato pubblicato sul cartaceo di Mamme Magazine di sabato 17 gennaio 2026

di Manila Alfano

Ragazzini che non si piacciono. E quale sarebbe la novità? Esiste da generazioni quel particolare momento della vita per cui inizi ad essere critico, anzi criticissimo con il mondo, con te stesso. Il passaggio da bambino ad adolescente è caratterizzato proprio da questo: essere oppositivo con tutto quello che è fuori. Vedi e guardi con occhi nuovi quello che è altro da te.

Lo esamini, lo analizzi e decidi che non ti piace perchè l’opporsi, l’andare contro, è una delle strade per trovare te stesso, per affermare la tua identità, per definire la tua personalità. Lo stesso fai con il corpo. Lo guardi e lo studi. Lo analizzi e inclemente lo giudichi. Ci sono passate anche quelle belle impossibili come spieghiamo nelle pagine successive.

Secondo i dati più recenti l’80 per cento dei ragazzi dice di avere uno sguardo critico nei confronti del proprio corpo. Una percentuale che non sorprende perchè è così da sempre. Ma quello che fa riflettere è il dato alla riga successiva: il 60 per cento dichiara di sentirsi sotto pressione per essere belli. In particolare le ragazze: il 63 per cento si sente insicura a scuola a causa del proprio aspetto. Sotto pressione continua. È questo il punto, il pezzetto che si aggiunge a complicare un momento da sempre delicato della crescita. Con i social l’esposizione è continua, le richieste di adeguarsi a immagini omologate e pervasive sono costanti. Eccola la pressione. Bambine e bambini che si affacciano a un mondo che rimanda a immagini irreali, finte, costruite.

Dice bene il sociologo e psichiatra Paolo Crepet: “ormai si ritoccano sempre le immagini, nessuno viene più male in foto, e quando c’è la possibilità, si ricorre alla chirurgia estetica”.

Tuffati nel mondo dei social ne siamo immersi fino al collo. Bambini e adulti. I piccoli più disarmati degli altri, ma tutti a galleggiare in acque ormai distanti dal vero, in una società sempre più infantilizzata e paradossale in cui vogliamo bambini grandi in fretta e adulti per sempre giovani. “Restare aggrappati all’immagine della ventenne è mostruoso”, dice Crepet. Appunto. Labbra a canotto e rughe tirate dietro alle orecchie per ragazzine di tutte le età. Ventenni più dentro che fuori.

Foto: Pixabay

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