Quale cura per il sorriso? L’articolo è stato pubblicato sul cartaceo di Mamme Magazine di sabato 10 ottobre 2026
di Angelica Amodei
L a salute della bocca si costruisce fin da piccoli. Insegnare ai ragazzi a prendersi cura non solo dei denti, ma anche delle gengive e dell’intera cavità orale significa trasmettere una buona abitudine di prevenzione, importante oggi e
nel futuro. Una corretta igiene orale non è soltanto una questione estetica: trascurare placca e infiammazione gengivale può favorire nel tempo problemi più seri, fino alla parodontite.
E proprio tra i più giovani non bisogna abbassare la guardia. Gengive che sanguinano Secondo un’indagine della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), il 36% dei 20-30enni riferisce sanguinamento gengivale durante il lavaggio dei denti o mentre mangia, primo segnale di un’infiammazione delle gengive.
Il 16% non va dal dentista

Oggi arrivano anche segnali positivi sul fronte della prevenzione. Secondo l’indagine Omni Salus 2026, promossa dalla SIdP con il contributo non condizionante di Curasept su un campione nazionale di 3.000 adulti, oltre il 60% degli italiani va dal dentista per controlli, contro il 37% delle rilevazioni precedenti. Il 43% si sottopone a una visita ogni 6-12 mesi, mentre soltanto il 16% dichiara di non vedere un odontoiatra da più di cinque anni. «Sono primi segnali positivi, frutto delle diffuse campagne di sensibilizzazione e informazione al cittadino», sottolinea Leonardo Trombelli, presidente SIdP (nella foto).
Filo interdentale cercasi Se cresce l’attenzione ai controlli, resta però una criticità nelle abitudini quotidiane, soprattutto per la pulizia degli spazi tra i denti. Il 41,3% degli intervistati dichiara di non utilizzare mai il filo interdentale o altri strumenti per l’igiene interdentale, mentre soltanto il 28,7% li usa con una frequenza adeguata.
Il collutorio non basta
Al contrario, il 40,8% ricorre al collutorio o ad altri sciacqui almeno tre volte alla settimana. Ma il collutorio non può sostituire la pulizia meccanica. «È comodo e veloce, ma non sostituisce il filo o lo scovolino, che restano gli unici strumenti, oltre allo spazzolino, in grado di rimuovere meccanicamente la placca batterica, in particolare negli spazi interdentali dove origina la maggior parte delle patologie gengivali», precisa Trombelli. Il problema, quindi,
non è utilizzare il collutorio, ma considerarlo sufficiente.
La cura quotidiana della bocca richiede costanza: le manovre di igiene orale devono essere eseguite correttamente due o tre volte al giorno e, quando indicato dal professionista, possono essere integrate con altri strumenti. Anche il collutorio deve essere utilizzato nel modo e nel momento appropriati, dopo spazzolamento e igiene interdentale e secondo le indicazioni ricevute.
Prevenzione
L’attenzione alla prevenzione è particolarmente importante perché la parodontite è molto diffusa: secondo la SIdP interessa circa il 60% della popolazione italiana, con un 10-15% di forme gravi o avanzate. Eppure soltanto il 12,5% degli intervistati riferisce di aver ricevuto una pulizia sottogengivale, terapia di base indicata per fermare l’insorgenza e la progressione della malattia.
Gengive che sanguinano
Prendersi cura della bocca significa imparare a riconoscere anche segnali che possono sembrare banali, come il sanguinamento delle gengive, e non aspettare che compaia il dolore. La prevenzione comincia dalle abitudini quotidiane e dall’educazione dei più giovani: insegnare loro a lavare bene i denti, a pulire gli spazi interdentali e a sottoporsi ai controlli odontoiatrici significa contribuire a proteggere non soltanto il sorriso, ma la salute della bocca nel suo insieme.
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