I dati che riguardano i figli separati dai genitori. L’articolo è stato pubblicato nel numero cartaceo di Mamme Magazine di sabato 19 settembre 2026
di Redazione Mamme Magazine
Quanti sono i bambini che in Italia vengono allontanati dalla propria famiglia? La domanda è al centro del dibattito sulla tutela dei minori, ma la risposta non è nei numeri che spesso circolano nel dibattito pubblico. Secondo gli ultimi dati del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al 31 dicembre 2024 erano 46.107 i minorenni temporaneamente fuori dalla famiglia d’origine: 15.870 in affidamento familiare e 30.237 accolti in strutture residenziali. Il numero comprende anche i minori stranieri non accompagnati. Nel 2022 erano 41.683, nel 2023 42.002.
Dire però che sono 46 mila bambini “tolti alle famiglie” sarebbe sbagliato. Il dato comprende infatti situazioni molto diverse: provvedimenti dell’autorità giudiziaria, affidamenti consensuali e altre forme di accoglienza. Le statistiche nazionali, inoltre, non permettono di sapere quanti siano stati effettivamente allontanati contro la volontà dei genitori.
Quanti sono gli allontanamenti giudiziari Una distinzione fondamentale riguarda proprio la natura del provvedimento. Nel 2024, circa il 76% degli affidamenti familiari risultava giudiziale. Per l’accoglienza in strutture residenziali, escludendo i minori stranieri non accompagnati, la quota dei collocamenti giudiziali era del 65,6%, contro il 34,4% di quelli consensuali. Numeri importanti, ma che non consentono di ricavare una cifra complessiva dei bambini “strappati” ai genitori.
E nemmeno sui motivi degli allontanamenti esiste una fotografia nazionale altrettanto precisa. I dati disponibili non permettono di stabilire, per esempio, quanti provvedimenti siano legati a maltrattamenti, dipendenze, trascuratezza, conflitti tra genitori o altre condizioni di fragilità.
Maltrattamenti: cosa sappiamo
Una indicazione arriva dalla Seconda indagine nazionale sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia, realizzata da Terre des Hommes e Cismai con il coinvolgimento di Istat e Anci, che fotografa la situazione al 31 dicembre 2018. Tra i minorenni presi in carico dai servizi sociali per maltrattamento, la categoria più frequente era quella delle patologie delle cure, che comprende trascuratezza, discuria e
ipercura: 40,7% dei casi. Seguivano la violenza assistita, con il 32,4%, il maltrattamento psicologico (14,1%), quello fisico (9,6%) e l’abuso sessuale (3,5%).
Anche qui, però, serve cautela: queste percentuali non sono la classifica dei motivi per cui i bambini vengono allontanati dalle famiglie. Riguardano esclusivamente i minorenni presi in carico dai servizi sociali per una situazione di maltrattamento. La stessa indagine aveva censito 77.493 minorenni presi in carico dai servizi sociali per maltrattamento. Essere presi in carico, però, non significa necessariamente essere allontanati da casa. Gli interventi possono andare dal sostegno alla genitorialità all’assisto psicologico al monitoraggio della situazione familiare, fino all’affidamento o al collocamento fuori dal nucleo nei casi più gravi.
E il conflitto tra i genitori? È uno degli aspetti più discussi, soprattutto nei casi di separazioni altamente conflittuali. Queste situazioni possono arrivare davanti al giudice e, in determinate circostanze, influire sulle decisioni relative al collocamento del minore. Ma anche in questo caso manca un dato nazionale che dica quanti allontanamenti siano riconducibili al conflitto genitoriale.
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