La ginecologa Anna Paola Cavalieri spiega come prevenire Papilloma virus, clamidia, HIV e altre infezioni
L’estate è sinonimo di vacanze, nuove conoscenze e maggiore voglia di leggerezza. Le occasioni di incontri nuovi aumentano. Non sorprende, quindi, che proprio durante i mesi estivi crescano anche i rapporti occasionali e, di conseguenza, il rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmesse. A questo si aggiungono caldo, umidità, costumi bagnati e maggiore sudorazione, fattori che possono favorire infezioni e disturbi diversi come cistiti, candidosi e vaginiti. Come vivere gli amori estivi con serenità senza rinunciare alla prevenzione?
Lo abbiamo chiesto alla ginecologa Anna Paola Cavalieri.
L’estate è davvero la stagione in cui aumentano i rapporti occasionali e, di conseguenza, il rischio di infezioni sessualmente trasmesse?
«Sì. L’estate, complice il clima delle vacanze, la maggiore socialità e le occasioni di incontro, è il periodo dell’anno in cui aumentano i rapporti occasionali. Di conseguenza cresce anche il rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmesse. Per questo è importante non abbassare la guardia e adottare sempre comportamenti responsabili».
Quali sono oggi le infezioni sessualmente trasmesse più diffuse e quali sono quelle che preoccupano maggiormente i ginecologi?
«Le infezioni sessualmente trasmesse sono numerose e alcune rappresentano ancora oggi un importante problema di salute pubblica. Tra tutte, quella da Papillomavirus umano (HPV) è la più diffusa al mondo: si stima che quasi tutte le donne entrino in contatto con il virus almeno una volta nella vita. Esistono però numerosi ceppi: alcuni sono innocui, mentre altri possono provocare lesioni precancerose che, se non individuate e trattate, possono evolvere nel tumore del collo dell’utero. Per questo la prevenzione è fondamentale e passa attraverso Pap test, HPV test e vaccinazione. Il vaccino è raccomandato sia alle ragazze sia ai ragazzi, è offerto gratuitamente a partire dai 12 anni e rappresenta uno strumento efficace per ridurre il rischio di tumori correlati al virus. Negli uomini, infatti, l’HPV può essere responsabile anche di tumori dell’orofaringe, dell’ano e dell’area genitale».
Altre infezioni?
«La clamidia è particolarmente frequente nelle giovani donne. Spesso non provoca sintomi, ma se trascurata può compromettere la fertilità futura. Restano inoltre importanti infezioni come gonorrea, sifilide, HIV ed epatiti, patologie che richiedono una diagnosi precoce per poter essere trattate tempestivamente e limitare le complicanze».
Molte infezioni non danno sintomi evidenti. Quali segnali dovrebbero indurre a rivolgersi al ginecologo dopo un rapporto a rischio?
«Molte infezioni sono completamente asintomatiche, soprattutto nelle fasi iniziali. Quando sono presenti, i sintomi possono essere perdite vaginali anomale, cattivo odore, secrezioni di colore diverso dal normale, bruciore, prurito o irritazione. Tuttavia, anche in assenza di disturbi, dopo un rapporto considerato a rischio è opportuno sottoporsi a una visita ginecologica ed eseguire, se indicati, i test di screening per le infezioni sessualmente trasmesse».
Il preservativo protegge sempre?
«Il preservativo è il metodo più efficace per ridurre il rischio di infezioni sessualmente trasmesse e di gravidanze indesiderate, ma non garantisce una protezione assoluta. Alcune infezioni possono infatti trasmettersi anche attraverso il semplice contatto tra pelle e mucose, durante i preliminari o con i rapporti orali. Inoltre, un errore frequente è utilizzarlo solo nella fase finale del rapporto: il preservativo deve essere indossato fin dall’inizio».
In estate, tra caldo, mare, piscina e umidità, è più facile sviluppare cistiti, candidosi o vaginiti. Come bisogna comportarsi? Si possono avere rapporti?
«Il caldo e l’umidità favoriscono la comparsa di cistiti, candidosi e vaginiti. È consigliabile non rimanere a lungo con il costume bagnato, cambiarsi appena possibile dopo il bagno, evitare un uso eccessivo dei salvaslip e mantenere una corretta igiene intima. I rapporti sessuali non sono controindicati, ma se sono presenti bruciore, irritazione o altri sintomi è meglio evitarli fino alla visita ginecologica. È inoltre importante bere a sufficienza perché una buona idratazione aiuta anche a prevenire le cistiti».

