Quali aono lw spiagge più adatte per i bimbi? L’intervista a Italo Farnetani, professore universitario di Pediatria, creatore e fondatore delle Bandiere Verdi, è stata pubblicata sul artaceo di Mamme Magazine di sabato 27 giugno 2026
di Francesca Ferri
Spiaggia ampia, spazio fra gli ombrelloni, acqua pulita, fondale basso, servizi per le famiglie, presenza di bagnini e, magari, una pineta alle spalle, dove giocare all’ombra nelle ore più calde. Ecco l’identikit delle spiagge a misura di bambino che ogni anno vengono premiate da un campione di pediatri con la Bandiera Verde, un riconoscimento nato nel 2008 e che da allora ha coinvolto 3.238 perdiatri.
Quest’anno sono 164 le spiagge Bandiera Verde: 153 in 15 regioni italiane, più 5 in altri Paesi d’Europa e 6 in Africa. Non basta però avere una spiaggia adatta. Italo Farnetani, professore universitario di Pediatria e creatore e fondatore delle Bandiere Verdi, spiega quali comportamenti adottare perché i bambini traggano il massimo da una vacanza al mare.
Professor Farnetani, qual è il primo ingrediente che non deve mancare nella vacanza di un bambino?
«Con il Covid si è dimostrato che per i ragazzi è importante l’aggregazione sociale. Questo va sempre garantito. E va fatto in sicurezza».
Quali regole seguire?
«Noi pediatri delle Bandiere Verdi nel 2019 abbiamo realizzato un decalogo sui buoni comportamenti al mare, che è stato tradotto anche in inglese, francese, spagnolo e tedesco, e che metteva ai primi posti la prevenzione dell’annegamento, il non lasciare mai i bambini da soli, le regole del salvataggio. Oggi, a causa del surriscaldamento climatico il primo punto da combattere è il caldo».
Come si prevengono i rischi causati dal calore?
«La formula è “acqua dentro e acqua fuori”. È importante che il bambino abbi una bevanda da bere, anche acqua frizzante, se la preferisce. Se poi vuole una Coca-Cola, che prenda la Coca-Cola».
Anche bibite fredde?
«Se gli piacciono fredde, va bene fredde. È importante che introduca i liquidi».
Bagno in mare e l’annosa questione: bisogna aspettare due ore dopo i pasti, o no?
«Non è necessario aspettare due ore. L’importante è che faccia il bagno per raffreddarsi: se poi comincia a sentire freddo, sa uscire da solo. Più sta in acqua, meglio è».
Il bambino può uscire nelle ore centrali della giornata o è meglio stia in casa?
«Dato che oggi la vacanza media è di 5-6 giorni, non lo si può tenere in casa nelle ore centrali, altrimenti gli si dimezzano le vacanze. Quindi può stare fuori anche nelle ore centrali della giornata, purché all’ombra: in pineta o sotto l’ombrellone o in acqua. Sarebbe bene, ad esempio, che i giochini all’aperto fossero all’ombra».
Crema solare?
«Va messa ogni 3 ore, o anche prima, perché si suda tanto e si fanno tanti bagni. Qualche anno fa chiedemmo agli stabilimenti balneari di offrire crema solare gratuita. Sarebbe bello che abbracciassero questa proposta».
Dopo aver fatto il bagno, è bene fare la doccia o è meglio lasciare la pelle salata?
«Meglio la doccia. E qui una raccomandazione: mettersi le ciabatte. Tutti fanno la doccia scalzi, ma quella è la via per prendersi le verruche».
Torniamo all’importanzadi stare insieme. Come si favorisce l’aggregazione?
«Lo spirito della Bandiera Verde è vivere la spiaggia. Per stare in compagnia, gli stabilimenti balneari devono essere vivi. La Bandiera Verde non privilegia le spiagge rilassanti, perché i bambini non hanno bisogno di vacanze rilassanti: più animazione c’è e meglio è. Ma voglio aggiungere una cosa».
Prego.
«Molti genitori portano i bimbi al mare perché “sennò d’inverno viene la tosse”. Non è questo lo spirito giusto. Deve essere un’esperienza per tutta la famiglia. È importante che oltre alla spiaggia ci siano una passeggiata, dei negozi, dei locali, in modo che anche i genitori si divertano. Quando incontrai Papa Francesco, mi fece il pollice in su in segno di approvazione. Perché quando i genitori stanno bene, anche i figli stanno bene».
In concreto, il gestore di uno stabilimento balneare cosa potrebbe fare?
«I bambini sono abitudinari. Se al ristorante trovano pupazzetti o angoli dove giocare, è importante per loro. Un’altra cosa importante sono le mezze porzioni al ristorante. Non il “menu bambini”,perché il bambino non ha bisogno di cibo diverso, ma solo di porzioni più piccole. E poi avere una zona per le mamme che allattano».
Quali spiagge sconsiglia?
«Quelle senza bagnini. L’annegamento è un pericolo vero. Per me l’unica lezione da fare durante le vacanze non sono i compiti di scuola, ma le lezioni di nuoto. Poi fino ai 12 anni è bene che, finché i bambini sono in acqua, ci sia un adulto vicino a loro».

