Dal licenziamento ai social: “casalingo” diventa influencer

Ha scelto di seguire i figli dopo il licenziamento mentre la moglie proseguiva la carriera. E si racconta sui social in questa veste di casalingo. L’articolo è stato pubblicato sul cartaceo di Mamme Magazine di sabato 16 maggio 2026

di Redazione Mamme Magazine

 

Uno dei casi più simbolici è quello di Diego Di Franco, diventato popolare sui social con “Il meraviglioso mondo dei papà”.

Dopo aver perso il lavoro nel 2019 ha scelto, insieme alla moglie, di non cercare un altro impiego e restare invece a casa a crescere i figli mentre lei proseguiva la propria carriera. Da allora, racconta online una quotidianità fatta di scuola, cucina, pannolini e faccende domestiche.

Ma, soprattutto, racconta il cambiamento culturale che accompagna questa scelta: l’idea che la virilità non coincida più necessariamente con il dovere di mantenere economicamente la famiglia. E Diego è diventato un personaggio dei social.

Il 2011 è l’anno in cui conosce Raffaella, la donna con cui decide di dar vita alla sua famiglia, oggi composta da loro due, più Enrico, di anni 9, ed Eva, di anni 3.

«Il 2014 è stato l’anno zero per noi: è nato il nostro primogenito, Raffaella si stava laureando, e io mi sono trasferito a Milano per lavoro, da solo, senza la mia famiglia, per permettere a Raffaella di coronare il suo percorso, fatto di molto studio e sacrifici. Lavoravo e basta, la mia famiglia mi mancava, cominciai a soffrire di depressione e di attacchi di panico…».

Nel 2019 la svolta: «Sì. Venni licenziato. Andai dalle risorse umane a chiedere un anticipo di tfr per comprare la nostra prima casa. Mi dissero che non c’erano problemi, ma di lì a poche ore mi comunicarono anche che sarei stato lasciato a casa, per esubero di personale. Raffaella era incinta di Eva di sette mesi, io ero senza un lavoro e con un rogito appena firmato. Normale fu ricominciare a fare colloqui per un nuovo lavoro, ma nessuno pareva davvero poter sostituire la nuova routine che si era andata a creare in casa. Perché per me occuparmi di Enrico, e successivamente di Eva, era come respirare: spontaneo. Poi ho cominciato a raccontare la mia nuova vita da “casalingo” sui social ma era più un gioco, un modo per passare i tempo. Giorno dopo giorno i follower aumentavano e quelli che si trovavano nella mia condizione hanno cominciato a chiedermi consigli. Sono così diventato il “mammo” influencer».

Condividi su: