Il parto è un trauma anche per i neonati l’osteopatia lo può curare

Un osteopata che cura i neonati: Francesco Bertacchi. L’intervista è stata pubblicata sul cartaceo di Mamme Magazine del 4 aprile 2026

Di Chiara Mancioli

 

Negli ultimi anni è cambiato il modo di prendersi cura dei neonati: dall’attenzione quasi esclusiva agli aspetti clinici si è passati a una visione più completa del loro benessere.

L’osteopata pediatrico Francesco Bertacchi, tra i primi a concentrarsi sui neonati, racconta con passione come è nata la sua professione e il ruolo crescente dell’osteopatia neonatale.

Dottor Bertacchi, come si è avvicinato a questa professione?

«Il mio è stato un percorso a zig zag, non programmato, ma di cui oggi custodisco i frutti di ogni passaggio. Dopo la laurea in filosofia, una serie di circostanze casuali e l’incontro con alcuni studenti di medicina, ho deciso di provare
ad entrare a fisioterapia. Sono stato ammesso e da lì mi sono immerso in un mondo completamente diverso, che però mi ha subito conquistato».

Francesco Bertacchi

Come è cambiato nel tempo l’approccio al neonato?

«Oggi c’è sicuramente molta più consapevolezza nei genitori e una maggiore attenzione verso il bambino. In passato la preoccupazione principale era arrivare al parto con quante più informazioni possibili: regole, linee guida, competenze. Tuttavia, questa iper-informazione spesso finiva per generare insicurezza, soprattutto nelle mamme,che si sentivano quasi inadeguate perché non abbastanza preparate».

Quando c’è bisogno dell’osteopata per il bambino?

«È proprio in questa fascia che il nostro intervento può fare la differenza. Si tratta spesso di condizioni non patologiche, ma che possono comunque influire sul benessere del neonato. Intervenire precocemente su piccoli squilibri può aiutare a prevenire che si strutturino nel tempo, contribuendo a una crescita più armoniosa e serena».

Quando è consigliato portare un bambino a una prima visita?

«In teoria, un neonato può essere visto dall’osteopata già il giorno successivo il parto. Il parto è sempre un evento intenso, soprattutto se è stato particolarmente lungo o complesso. Un intervento precoce può essere utile».

L’osteopatia è consigliabile anche ai prematuri?

«Nella maggior parte delle situazioni si consiglia una prima visita tra la terza e la quarta settimana di vita. Questo è il tempo che l’organismo impiega per smaltire naturalmente le tensioni legate alla gravidanza e al parto. L’osteopata interviene laddove il bambino fatica a riequilibrarsi da solo».

Anche per i prematuri?

«Negli ultimi anni sono stati fatti importanti passi avanti: diversi studi sull’efficacia del trattamento manipolativo osteopatico, in particolare nei neonati prematuri, hanno evidenziato benefici importanti sullo sviluppo del bambino come la riduzione dei tempi di degenza, un miglior incremento ponderale e un più rapido passaggio all’allattamento al seno, oltre a un miglioramento delle funzioni di base».

Quali sono i disturbi più comuni nei neonati?

«Anche un parto spontaneo, naturale e senza complicazioni, rappresenta un evento intenso. Durante la nascita, il corpo del bambino è sottoposto a pressioni e adattamenti che possono lasciare piccole tensioni, soprattutto a livello del cranio, del collo e del corpo in generale. L’osteopatia neonatale interviene proprio su queste tensioni in modo molto delicato, favorendo un migliore equilibrio del sistema corporeo».

I genitori quando arrivano da lei?

«Spesso perché il bambino piange molto, non riesce a dormire o appare irritabile senza un motivo apparente. In questi casi, l’osteopata inizia sempre con un’attenta anamnesi e procede poi con una valutazione attraverso il tocco, che permette di percepire le tensioni e intervenire dolcemente. A differenza degli adulti, per i bambini si predilige, infatti, un approccio leggero, funzionale e indiretto, che non forza il corpo, ma lo accompagna nella sua naturale capacità di autoguarigione».

Quanto può influire il parto sul benessere del neonato?

«Molto, ma è importante considerare anche il periodo della gravidanza. L’osteopatia in gravidanza ha un forte valore preventivo: aiuta il corpo della mamma a mantenersi in equilibrio e ad arrivare al parto nelle migliori condizioni possibili. Questo si riflette positivamente anche sul bambino».

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