Nella qualità della vita di grandi e piccini le allergie incidono parecchio. Ne soffrono anche i nostri animali domestici. L’esperta Laura Romanò spiega come difendere i nostri cani
Angelica Amodei
È arrivata la primavera e sono già comparsi i sintomi delle allergie. E i bambini sempre di più ne sono vittime. Sono, infatti, in aumento le allergie respiratorie legate ai pollini, con numeri in crescita costante negli ultimi anni e un impatto sempre più significativo sulla qualità della vita dei più piccoli.
I numeri delle allergie nel Belpaese
In Italia, secondo dati epidemiologici e allergologici, le malattie allergiche interessano ormai circa il 25-30% della popolazione e la quota è in continuo aumento. Le allergie respiratorie, in particolare, colpiscono quasi un italiano su tre, con un’incidenza annua in crescita anche secondo le rilevazioni Istat.
Per quanto riguarda i bambini, si stima che circa un milione soffra di rinite allergica e oltre 600 mila di asma, mentre la prevalenza della rinite nei più piccoli continua a salire. Negli ultimi anni si registra inoltre un incremento costante dei casi pediatrici, segno di una diffusione sempre più ampia.
I sintomi: come riconoscerli
I sintomi – come starnuti frequenti, naso che cola o ostruito, occhi arrossati e lacrimanti – tendono a comparire sempre prima e a protrarsi più a lungo, accompagnando i bambini per mesi.
Tra le cause principali c’è il cambiamento climatico. L’aumento delle temperature e l’alterazione delle stagioni stanno modificando i cicli di fioritura: i pollini vengono rilasciati prima e restano nell’aria più a lungo, aumentando l’esposizione e il rischio di sensibilizzazione, spesso anche a più allergeni contemporaneamente.
Come si vive con un’allergia?
Le conseguenze non sono solo fisiche. Le allergie incidono sul sonno, sulla concentrazione e sulla vita quotidiana, limitando anche le attività all’aperto. Le allergie primaverili, dunque, non sono più un fenomeno passeggero, ma una condizione sempre più diffusa e prolungata nel tempo.
Attenzione anche ai vostri animali
Non sono solo i bambini a soffrire l’arrivo della bella stagione. Con l’esplosione delle fioriture, anche migliaia di cani si trovano a fare i conti con le allergie stagionali, spesso difficili da riconoscere perché si manifestano in modo diverso rispetto agli esseri umani.
Come spiega la veterinaria Laura Romanò, esperta in medicina integrata per NAPOHUB (una piattaforma integrata che unisce professionisti, educatori e proprietari attorno a un nuovo paradigma ossia la convivenza basata sul rispetto delle necessità etologiche e sulla crescita emotiva condivisa): “Uno dei segnali più sottovalutati è il leccamento insistente delle zampe, soprattutto dopo le passeggiate sull’erba, in particolare se appena tagliata o ricca di semi. Un comportamento che può essere legato ai pollini, ma non solo”.
Secondo l’esperta, infatti, dietro ai sintomi cutanei può esserci anche un problema intestinale. Una condizione di squilibrio del microbiota, la cosiddetta disbiosi, può alterare la risposta del sistema immunitario e favorire reazioni allergiche che si manifestano sulla pelle.
Prevenzione: cosa devono mangiare i cani?
“L’alimentazione diventa quindi un elemento centrale nella prevenzione. Una dieta non adeguata può generare uno stato di infiammazione cronica e aumentare la sensibilità dell’organismo. Per questo è importante valutare caso per caso e, se necessario, integrare con nutraceutici come gli Omega 3 o rivedere alcuni alimenti potenzialmente sensibilizzanti”.
Accanto alla nutrizione, la medicina integrata propone un approccio più ampio: non limitarsi a trattare il sintomo, come il prurito, ma intervenire sulle cause profonde, sostenendo il sistema immunitario e riducendo l’infiammazione.
Attenzione anche all’ambiente. Oltre ai pollini più comuni, esistono allergeni meno visibili come le muffe presenti nel terreno, favorite dall’umidità o dalla pioggia. Tenere un diario delle passeggiate e delle aree frequentate può aiutare il veterinario a individuare i fattori scatenanti.
Altri suggerimenti per gli amici a quattro zampe
Infine, alcuni accorgimenti quotidiani possono fare la differenza: lavare e asciugare bene le zampe dopo le uscite, utilizzare shampoo lenitivi all’avena, applicare gel di aloe vera per calmare le irritazioni e fare attenzione ai detergenti domestici, preferendo soluzioni più naturali.
Conoscere i segnali e intervenire per tempo è fondamentale, perché – proprio come nei bambini – anche per gli animali le allergie non sono più un fastidio passeggero, ma una condizione sempre più diffusa e complessa da gestire.

