Vaccino antinfluenzale ai bambini, sì o no: i consigli

Vaccino antinfluenzale ai bambini, sì o no? Ecco cosa pensano gli esperti della campagna vaccinale contro l'influenza.

L’influenza, si sa, torna a manifestarsi ogni anno e in genere la sottovalutiamo un po’, proprio perché siamo abituati alla sua presenza e ai sintomi, spesso innocui. L’influenza è una malattia infettiva molto contagiosa, dal momento che si trasmette attraverso piccole gocce di muco e saliva.

Ogni anno, secondo i dati più recenti, colpisce un numero molto elevato di persone, soprattutto gli anziani e i bambini. Vaccino antinfluenzale ai bambini, sì o no? I consigli degli esperti.

Vaccino antinfluenzale ai bambini, sì o no?

Di solito, l’influenza passa con qualche giorno di riposo e tranquillità, ma può lasciarsi dietro delle conseguenze anche importanti. In alcuni casi, addirittura, può anche diventare letale. Per questi motivi, infatti, gli esperti insistono sull’importanza della vaccinazione, intesa come strumento privilegiato di prevenzione.

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Secondo il Ministero della Salute, nei prossimi mesi il vaccino antinfluenzale sarà ancora più importante del solito. Questo, non solo per prevenire casi di influenza e ridurre le complicazioni, ma anche per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti di Covid-19. Il vaccino antinfluenzale non protegge assolutamente contro il Sars-Cov-2, ma potrebbe aiutare a identificare in maniera più semplice i casi di Coronavirus.

Vaccino antinfluenzale ai bambini, sì o no? In genere, un bambino in buone condizioni di salute è in grado di rispondere bene al virus influenzale.

Tuttavia, la vaccinazione rappresenta la possibilità di proteggerlo dai sintomi della malattia. Se, invece, ci troviamo di fronte a bambini già affetti da condizioni croniche, la vaccinazione non solo è caldamente raccomandata, ma offerta anche gratuitamente.

Vaccino antinfluenzale ai bambini: cosa sapere

In considerazione della situazione Covid-19, il Ministero della Salute ha raccomandato alle regioni di fare campagne vaccinali specifiche per i bambini sotto i sei anni, cioè di offrire gratuitamente il vaccino tra i sei mesi e i sei anni.

In questo modo, il fatto di aver eseguito la vaccinazione antinfluenzale dovrebbe facilitare la diagnosi differenziale con Sars-Cov-2 nel caso di sintomi di tipo influenzale.

I vaccini antinfluenzali non vanno somministrati ai bambini di età inferiore ai sei mesi. Per tutti gli altri soggetti, invece, l’indicazione del Ministero è di fare il vaccino tra la metà di ottobre e la fine di dicembre. Quest’anno, però, proprio per la particolare situazione che sta vivendo il nostro Paese, l’indicazione è quella di protrarre la campagna vaccinale anche dopo la fine di dicembre.

A partire dai nove anni, poi, basta una sola dose di vaccino all’anno (da ripetere annualmente). Sotto i nove anni, invece, una dose è sufficiente se sono già state effettuate in precedenza altre vaccinazioni antinfluenzali. In caso contrario, sono raccomandate due dosi da somministrare a distanza di almeno quattro settimane l’una dall’altra.

Scritto da Francesca Belcastro
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