Tinta per capelli in gravidanza: come e quando si può fare

Tinta per capelli in gravidanza, si può fare o no? I consigli utili per chi vuole coccolarsi anche in dolce attesa.

Durante la gravidanza ci sono notevoli cambiamenti ai quali la donna deve adattarsi. In particolare, i capelli nei primi mesi possono apparire secchi e spenti, mentre con l’avanzare della dolce attesa la chioma risulterà più folta e fluente. Questo però non significa che non ci si può coccolare ugualmente.

Tinta per capelli in gravidanza, si può fare? Scopriamolo insieme.

Tinta per capelli in gravidanza: si può fare?

Durante la gravidanza, i capelli diventano più spessi per l’aumento degli ormoni estrogeni e il loro ciclo di crescita e caduta si blocca, lasciando che cadano poi tutti insieme dopo il parto. Dopo il quarto mese la chioma infatti diventa più folta e luminosa grazie alla circolazione sanguigna. Tuttavia a volte questo non basta e, specialmente se si ha qualche capello bianco o un colore di capelli molto differente da quello che si è scelto per la propria tinta, si può avere il desiderio o il bisogno di tingere i capelli.

Domandarsi se è possibile tingersi i capelli durante la gravidanza è molto comune e, effettivamente, questo dubbio è più che lecito dato che si deve tenere conto del fatto che la cute non è impermeabile. Infatti, molti ginecologi sconsigliano di fare la tinta ai capelli, almeno nei primi tre mesi di gravidanza. D’altro canto, però, nella letteratura scientifica non si riscontra la presenza incrementata di aborti, malformazioni congenite o nascite premature correlate all’uso della tinta, ma ciò non vuol dire che non si debbano prestare delle precauzioni di sicurezza.

Una volta trascorso il primo trimestre si può procedere con la tinta, ma è bene fare attenzione al tipo di prodotti che si ha intenzione di utilizzare. Qualora si volesse fare la tinta dal parrucchiere, è bene specificare che si è in dolce attesa. Optare per tinture che non contengono sostanze potenzialmente irritanti, in gravidanza, è più che preferibile: ammoniaca, PFD (parafenilendiamina), e resorcina sono tra le principali componenti da evitare, specialmente tenendo conto del fatto che, durante la gestazione, la pelle è più sensibile.

Tingere i capelli in gravidanza: cosa sapere

Quando si è in dolce attesa e si desidera tingere i capelli, è bene prestare attenzione ad alcune sostanze. Infatti, è preferibile utilizzare prodotti che non vadano a irritare il cuoio capelluto e soprattutto che non contengano:

  • ammoniaca;
  • resorcina;
  • PFD (parafenilendiamina).

La pelle è molto più sensibile in gravidanza ed entrare in contatto con le sostanze elencate potrebbe provocare dermatiti. Le irritazioni andrebbero calmate e curate con dei farmaci specifici, ma visto il particolare stato interessante della donna, è meglio evitare.

Nel corso degli anni, le formulazioni dei prodotti per capelli sono notevolmente migliorate e le tinture oggi utilizzate sono decisamente più delicate rispetto ad alcuni decenni fa. Pertanto, seguendo alcune raccomandazioni, anche la donna in gravidanza che vuole coprire qualche capello grigio precoce, oppure desidera ravvivare il proprio colore naturale dei capelli, può continuare a fare la tinta senza temere di danneggiare il proprio bambino: effettuare la tinta non più di una volta al mese, a partire dal terzo mese durante l’intera gestazione, scegliere prodotti delicati.

Scritto da Francesca Belcastro
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