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Sudafrica, bambino di 3 anni ucciso e buttato in una discarica

discarica

Un bambino di tre anni è stato ritrovato morto in una discarica del Sudafrica.

Un bambino di tre anni è stato trovato morto in una discarico poco lontano da Germiston in Sudafrica. Gli assassini sarebbero altri due bambini di appena sette e otto anni. Ora la polizia locale indaga sul movente.

Lapidato e torturato a morte

La notizia di un orrendo crimine arriva dal Sudafrica, precisamente dal Germiston, una città del Sudafrica nella provincia di Gauteng. Qui in una discarica è stato trovato il cadavere di un bambino di appena tre anni. La notizia ha sconvolto il paese e ora la polizia locale sta indagando sulle motivazioni che hanno spinto a compiere questo brutale omicidio. Quello che più ha sconvolto la comunità è stata la scioccante scoperta che vedrebbe altri due bambini di sette e otto anni come i possibili assassini. I due bambini avrebbero infatti confessato di aver legato al piccola vittima ad una corda per poi trascinarlo nella vicina discarica e lapidarlo. Il motivo di quest’azione brutale è ancora ignoto mentre il padre del piccolo ucciso pensa che dietro tutto ciò sia coinvolto anche un adulto.

Il fatto sarebbe avvenuto lunedì quando il bambino si è allontanato da casa per andare a giocare con dei suoi coetanei. Non vedendolo tornare la madre ha subito dato l’allarme e ne ha denunciato la scomparsa. Di li a poche ore è giunta nella città la notizia di un cadavere ritrovato nella discarica distante poco più di un chilometro dal luogo della scomparsa.

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Gli assassini hanno sette e otto anni

Un familiare ha dichiarato alla stampa: ”Il bambino aveva detto alla madre che sarebbe uscito dopo pranzo per giocare e poi non è più tornato”. Anche il padre ha dato la stessa versione alla stampa ed ha poi aggiunto che appena ha sentito parlare di un bambino trovato morto si è subito precipitato a vedere di cosa si trattava. Ha dichiarato commosso: ”Mi sono precipitato lì, molte cose mi passavano per la testa. Speravo di non trovare davvero lui, ma sfortunatamente è stato così”. L’uomo infatti, appena è arrivato nel luogo del delitto è stato colpito dall’immagine del corpo del figlio ”coperto di sangue fresco’‘.

Prosegue dichiarando che: ”non ci sono spiegazioni sul perché il mio bambino sia stato preso di mira” visto che come spiega la sua famiglia non avrebbe alcun nemico. Il padre del bambino ucciso ha inoltre detto che le famiglie degli ”assassini” non si sono fatte vedere, ne per chiedere perdono ne per sapere cosa fosse successo. Aggiunge anche che: ‘‘Anche se dovessero venire ora, non ho nulla da dire loro … le scuse non porteranno mio figlio indietro”.

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