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Strumenti musicali per bambini: quale scegliere e quando cominciare

strumenti musicali per bambini

Qual è l'età giusta per iniziare a suonare uno strumento? Da sempre siamo naturalmente attratti dalla musica, ma anche i bambini devono scegliere liberamente se seguirla o no.

Uno degli interrogativi che i genitori di bambini piccoli si pongono più spesso è quale sia l’età adatta per cominciare le attività sportive e culturali. Calcio, danza, corsi di musica, corsi di lingue, esiste un’età “giusta” per avviare i figli allo studio di alcune discipline? Ad esempio, per imparare a suonare uno strumento musicale è bene che il bambino inizi in età prescolare, o sarebbe prematuro? E se al contrario il figlio manifesta la voglia di imparare uno strumento verso i 13-14 anni, è troppo tardi? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’età adatta per iniziare a suonare uno strumento.

Bambini e strumenti musicali: esiste un momento giusto per cominciare?

Come qualunque genitore sa già, i bambini piccoli sono istintivamente attratti da tutto ciò che fa rumore e crea suoni.

La musica è parte del nostro DNA, fin dall’antichità, e quando il bambino ricava un suono da un particolare oggetto è evidente il piacere che ne trae (magari questo è meno vero per gli adulti che lo circondano!).

Quindi, per quanto gli esperti concordino sul fatto che non esiste un’età limite entro cui iniziare a suonare uno strumento, può essere una buona idea iscrivere il proprio figlio a un corso propedeutico alla musicalità per infanti. Dedicati ai bambini dai 3 ai 5 anni, questi corsi hanno un’impostazione prettamente ludica. I rudimenti del ritmo e della musicalità vengono impartiti in un contesto giocoso, dove protagoniste sono le percussioni, ottenute col battito delle mani o con tamburi improvvisati, e la voce.

Se poi i bambini manifestano la volontà di imparare a suonare uno strumento, si può valutare un corso in una scuola civica. Gli esperti di infanzia e didattica concordano su due punti: il primo è che lo studio dello strumento deve essere una libera scelta del bambino, e deve avvenire rispettando i suoi tempi e la sua età.

Il secondo è che non esiste un’età giusta per iniziare: riprendendo il titolo di una celebre trasmissione, si potrebbe dire che non è mai troppo tardi. A partire dai 5 anni, il bambino può iniziare ad approcciarsi allo studio di uno strumento, con tempi e modi idonei al suo sviluppo psico-fisico.

Esistono strumenti musicali più adatti ai bambini?

Chiaramente, un bambino piccolo sarà fisicamente impossibilitato a suonare uno strumento come il contrabbasso o il corno. Di solito, gli strumenti musicali con cui iniziare sono il pianoforte, il violino e il flauto. Fermo restando che la scelta dello strumento deve rispettare desideri e inclinazioni del bambino, in genere è il pianoforte lo strumento che riscuote più successo. Adatto anche a bambini piccoli (dai 5 anni), che lo trovano più divertente rispetto a uno strumento a fiato o a corde, è spesso il mezzo con cui il bambino approfondisce la sua conoscenza del mondo musicale, dopo l’esperienza con le percussioni.

La richiesta di imparare a suonare dovrebbe arrivare dal bambino, che magari, durante o dopo il corso di musicalità, matura il desiderio di approfondire uno strumento.

Le scuole civiche di musica propongono corsi specifici per bambini di 4-5 anni, in cui i rudimenti vengono appresi attraverso programmi appositamente pensati per l’infanzia. Ovviamente, se i figli iniziano a quest’età anche lo studio dovrà essere calibrato sui loro tempi e capacità. All’inizio basterà l’ora di lezione che svolgono a scuola con l’insegnante, ed eventualmente un piccolo ripasso a casa il giorno prima della lezione.

Come detto, non è mai troppo tardi. Se il figlio frequenta già le scuole medie o superiori, ed esprime il desiderio di imparare a suonare uno strumento, sarà bene assecondarlo e incoraggiarlo. Il cervello è un muscolo, e come tale va allenato: iniziare a studiare uno strumento musicale “tardi” non pregiudica la qualità dei risultati che si otterranno.

Inoltre, un ragazzo più grande avrà scelto in autonomia di imparare lo strumento, e avrà maggiori capacità di concentrazione.

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