Tutti i sintomi di una gravidanza a rischio

Gravidanza a rischio

La gravidanza non è affatto una patologia, anzi. È e deve essere ricordata come uno dei periodi più belli della vita di una donna. Ma, purtroppo, alcune future mamme devono fare i conti con quella che è definita una gravidanza a rischio. Vediamo di che cosa si tratta nel dettaglio, dando un’indicazione sempre utile. È bene ascoltare sempre i segnali che il corpo ci manda.

Gravidanza a rischio

La gravidanza a rischio è una spiacevole situazione in cui la donna gravida può trovarsi. A causa magari di qualche seria complicanza, oppure a causa dello stile di vita o delle circostanze in cui le future mamme si trovano a lavorare, si può creare una situazione potenzialmente pericolosa per il proseguo della gestazione. In queste situazioni, è bene stare in assoluto riposo e richiedere, con l’aiuto del proprio ginecologo, un congedo anticipato di maternità. Il più delle volte, una gravidanza di questo tipo presa per tempo, si risolve solo con un brutto spavento.

Quindi, se il medico di parla di rischi, non farti prendere dal panico.

Segui le sue indicazioni e cerca di vivere quei nove mesi nel modo più sereno possibile.

Gravidanza a rischio sintomi

È chiaro che una donna, soprattutto se alla prima gravidanza, è molto attenta a tutti i segnali che il corpo le invia. Certo non bisogna essere ossessionate e patologiche: qualche dolore addominale, leggere contrazioni e perdite vaginali chiare sono più che normali. Dunque, per vivere nella piena serenità questo importante periodo, non bisogna dare alcun peso al loro verificarsi. Ma, già nei primi mesi di gravidanza, è bene comunque prestare attenzione a sintomi più specifici: le perdite di sangue, le perdite acquose abbondanti, i dolori forti al basso ventre, le contrazioni forti e regolari, il prurito o il bruciore vaginali devono indurre la futura mamma a preoccuparsi e a richiedere immediatamente un consulto medico. Come si diceva, infatti, una gravidanza a rischio riconosciuta per tempo, trova facilmente risoluzione positiva.

Altri segnali che non devono essere sottovalutati sono quelli che ci invia il bambino: quando si è più in là con le settimane di gestazione – diciamo intorno al quinto-sesto mese – si inizierà a sentire anche qualche movimento del futuro nascituro.

Da questo momento in poi, è bene prestare attenzione ai movimenti del piccolo. Se il feto si muove frequentemente e con costanza, vuol dire che sta bene. Se il bimbo si muove poco o non si muove da un po’ di tempo, meglio contattare il ginecologo e farsi visitare.

Piastrine alte in gravidanza

Inutile girarci intorno. Diciamolo senza mezzi termini: le piastrine alte durante le gravidanza non sono un buon segnale. Sono pertanto un indicatore che non deve essere sottovalutato. Tale situazione, infatti, può essere indice di un possibile aborto, o del ritardo dell’accrescimento del feto. Così come, purtroppo, del verificarsi della morte intrauterina.

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